Eterologa, gravidanza con ovulo congelato dieci anni fa. "Ma dico no all'utero in affitto"

21 gennaio 2016 ore 15:46, Andrea De Angelis
Una gravidanza ottenuta con un ovulo congelato da dieci anni con fecondazione omologa. Questo il risultato ottenuto dal centro di procreazione medicalmente assistita del Sant’Orsola di Bologna da quando è stata avviata l’eterologa nel 2014. Per Eleonora Porcu, la direttrice, si tratta del primo caso in Italia, forse nel mondo: "In letteratura ci sono gravidanze da ovociti congelati da 10 anni, ma mai per fecondazioni omologhe". 

La gravidanza da ovocita congelato così a lungo per Porcu è importante perché prova che "è possibile congelare l'ovocita per un tempo così lungo e declinare la tecnica in senso eterologo. Qui si lavora in modo 'autarchico': in futuro cercheremo anche di acquisire gameti dall'estero, ma per ora questo è il modo peculiare e innovativo del nostro lavoro". Uno dei parametri che incidono nella donazione è infatti, come ricorda Rai News, la compatibilità; quindi la possibilità di allungare i tempi di congelamento degli ovociti aumenta le possibilità di donazione.
Eterologa, gravidanza con ovulo congelato dieci anni fa. 'Ma dico no all'utero in affitto'
Il centro bolognese ha avviato alle visite le coppie che volevano accedere alla eterologa dal novembre del 2014, privilegiando per il reperimento dei gameti volontarietà e gratuità. Essendo però la donazione femminile piuttosto difficoltosa (oltre a superare lo screening medico e psicologico, l'aspirante donatrice deve sottoporsi ad un trattamento di stimolazione ormonale e un prelievo operatorio) si è chiesto appunto a donne che avevano congelato i loro ovuli (e ottenuto gravidanze con una fecondazione omologa) di donarli. 
Eleonora Porcu, a margine della presentazione dei dati della sua ricerca, ha espresso anche il suo parere sull'utero in affitto, come riportato da Il Fatto Quotidiano: “Una moderna forma di schiavitù femminile. Penso tutto il peggio possibile. Ho enorme stima del professor Umberto Veronesi – ha aggiunto a chi le ha fatto notare le aperture fatte dall’oncologo all’utero in affitto – appoggiò da subito il mio progetto di congelamento degli ovociti per le pazienti oncologiche. Ma in questo caso non sono d’accordo, né come professionista né come donna”.
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