L'incidente del governo sull'omicidio stradale: come e da chi è stato battuto

21 gennaio 2016 ore 15:41, Luca Lippi
Il Governo è stato battuto alla Camera  passando per un emendamento dell’opposizione (Forza Italia) alla legge sul reato di omicidio stradale. Montecitorio ha approvato a scrutinio segreto un emendamento di Francesco Paolo Sisto (con 247 sì e 219 no) malgrado il parere contrario dell’Esecutivo. L’emendamento di Sisto prevede che il conducente che si fermi e occorrendo presti assistenza a coloro che hanno subìto danno alla persona, mettendosi direttamente a disposizione degli organi di polizia, quando dall’incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose, non è soggetto all’arresto stabilito per il caso di flagranza di reato. Ettore Rosato del Pd aveva appena chiesto alla Camera di non tenere conto dell’emendamento, non per il contenuto ma per non impedire alla proposta di legge di arrivare al via libera, sottointeso che in qualunque momento si poteva provvedere a “ritoccare” qualche punto in qualunque momento.

L'incidente del governo sull'omicidio stradale: come e da chi è stato battuto
Ora si aprono le scaramucce all’interno del transatlantico, e comincia Ettore Rosato: “Pensiamo che quella sull'omicidio stradale sia una buona legge, evidentemente a voto segreto il Parlamento la pensa in modo diverso, e rispettiamo le decisioni del Parlamento. Ma non è un problema. Torneremo in Senato: diventerà legge”. Alla voce di Rosato segue quella di Renato Brunetta: “Si apre un problema politico per il governo e per la maggioranza. Questo voto non può passare inosservato. Chiedo sia aperta una riflessione”. All’appello non poteva mancare il M5S che attraverso i componenti della commissione Giustizia alla Camera  lamenta: “Il Governo va sotto su un aspetto che già alla prima lettura avevamo evidenziato per l'evidente pregiudizio cagionato alle vittime stradali nelle misura in cui veniva previsto l'arresto in flagranza a prescindere se chi causa l'incidente soccorra la vittima o meno”.
Il testo dovrà ora tornare a Palazzo Madama. In Aula Rosato ha ribadito: “si sono sommate visioni corrette, opinabili ma di merito, con quelle di chi pensa che occorra piangere i morti quando ci sono, ma poi non fare niente. Noi non la pensiamo così e questa legge vedrà l’approvazione”.

autore / Luca Lippi
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