Pericolo fibrillazione atriale, soprattutto per le donne. Le 10 regole per prevenirla

21 gennaio 2016 ore 19:18, Andrea Barcariol
C'è un tasso di mortalità superiore per le donne che soffrono di fibrillazione atriale rispetto agli uomini. E' quanto emerge dallo studio pubblicato sul British Medical Journal e redatto da un team internazionale formato da scienziati dell'Università di Oxford, di Sydney, di Toronto e del Massachusetts Institute of Technology di Boston. La ricerca dimostra come le donne con fibrillazione atriale abbiano un rischio molto maggiore di andare incontro a ictus, malattie di cuore e scompenso cardiaco. I ricercatori hanno esaminato 30 studi condotti su 4 milioni di persone.
La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco molto diffuso determinato da un malfunzionamento degli atri due delle quattro cavità cardiache che non si contraggono più in sintonia con i ventricoli. Ne consegue la formazione di coaguli di sangue che possono andare in circolo e occludere le arterie, causando ictus e altri problemi cardiovascolari.
Ecco perché la fibrillazione atriale è considerata un importante fattore di rischio per queste patologie. Il problema è assai diffuso, basti pensare che nel 2015, nel mondo, ne hanno sofferto circa 33,5 milioni di persone.

Pericolo fibrillazione atriale, soprattutto per le donne. Le 10 regole per prevenirla
Nel dettaglio: dai risultati è emerso che la fibrillazione atriale è associata a un rischio relativo di mortalità globale del 12% superiore nelle donne
. Non si conoscono ancora le ragioni di questa disparità, ma la ricerca suggerisce di prestare particolare attenzione a questa condizione nelle donne e di indirizzare più risorse alla prevenzione.
In Italia sono almeno 1 milione le persone colpite da fibrillazione atriale. Per questo sono state introdotte dieci regole d'oro per prevenirla: evitare obesità e sovrappeso; evitare l’abuso di alcol; abolire il fumo di sigaretta; svolgere un’attività fisica e sportiva moderata, evitando gli eccessi; tenere sotto controllo la pressione arteriosa e curare l’ipertensione; tenere sotto controllo la glicemia e curare il diabete; curare le apnee ostruttive nel sonno; dopo i 65 anni prestare attenzione al rilievo del polso in occasione di visite mediche; eseguire un elettrocardiogramma in caso di riscontro di polso irregolare; dopo i 50 anni, in caso di familiarità per fibrillazione atriale sottoporsi a visita cardiologica.


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