Facebook salvavita: col supporto anti-suicidi può evitare il peggio

21 giugno 2016 ore 11:42, intelligo
di Luciana Palmacci  

Una notifica può salvare una vita? Almeno un tentativo si può fare visto che in ballo c’è la cosa più preziosa che esista, la vita. Stando all'aumento dei casi di depressione e suicidio annunciati sui social network, spesso valvola di frustrazioni e depressioni, Facebook, il social per eccellenza, mette a disposizione nuovi strumenti ideati ad-hoc per prevenire i suicidi e qualsivoglia forma di autolesionismo. Un’iniziativa capillare, circoscritta a una pagina specifica del social network a tinte blu ma destinata a estendere il proprio raggio d’azione. 

Facebook salvavita: col supporto anti-suicidi può evitare il peggio

Importante è la collaborazione con associazioni a livello globale, dove in l’Italia vede il supporto di Telefono Azzurro e Telefono Amico Italia. “Se un adolescente minaccia di farsi del male, non bisogna sottovalutare le sue parole: forse chi scrive desidera proprio che qualcuno se ne accorga” spiega a riguardo Barbara Foresi, psicologa responsabile del Centro Studi di Telefono Azzurro. Negli ultimi due anni i casi di autolesionismo e i tentativi di suicidio tra gli adolescenti hanno registrato un forte aumento nella casistica gestita proprio da Telefono Azzurro. Solo nei primi sei mesi del 2016 il Centro di Ascolto dell’associazione ha gestito ben 92 richieste di aiuto e di intervento per tentativi di suicidio, intenzioni suicidarie e atti autolesivi. 
Telefono Azzurro e Telefono Amico Italia dunque sono i due partner che supporteranno il social network sul territorio italiano, coadiuvando le attività di Facebook nel cercare di identificare i casi problematici, stilare una scaletta di priorità e intervenire con rapidità per evitare il peggio. 
Si potrà quindi chiedere l’aiuto del team social qualora una persona pubblichi sulla detta piattaforma digitale tutta una serie di contenuti che destano preoccupazione sul suo benessere. Sarà nello specifico garantito un supporto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, con precedenza assoluta alle segnalazioni più gravi (quali ad esempio l’autolesionismo) al fine di dare un aiuto e risorse alle persone in difficoltà. Inoltre, gli strumenti offerti alla persona che ha pubblicato un contenuto allarmante includeranno anche altre opzioni: le persone potranno scegliere se contattare un amico, una linea di assistenza o ricevere suggerimenti di supporto.
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