Giù i sondaggi per Trump e lui licenzia il capo della campagna elettorale

21 giugno 2016 ore 12:53, Lucia Bigozzi
Due fatti “sconvolgono” la maratona elettorale di Donadl Trump: uno ‘esterno’; l’altro ‘interno’. Il fatto di cronaca riguarda il folle gesto – subito scongiurato – che un diciannovenne ha tentato di mettere in atto con l’intenzione di ‘eliminare’ – anche fisicamente – il candidato outsider dei repubblicani alla Casa Bianca.  Si tratta di un giovane di nazionalità britannica, arrestato mentre cercava di sottrarre la pistola a un poliziotto approfittando della confusione durante un meeting elettorale di Trump a Las Vegas. 

Giù i sondaggi per Trump e lui licenzia il capo della campagna elettorale
Il terribile sospetto è che il giovane avesse intenzione di uccidere il magnate americano e ad alimentare i dubbi c’è una frase che lui stesso avrebbe pronunciato subito dopo il fermo
da parte degli agenti impegnati nei servizi di sicurezza: “E’ il modo più semplice per sparare a Trump”. Dagli accertamenti è emerso che il 19enne è senza lavoro e vive negli Stati Uniti illegalmente. Secondo quanto scritto nella denuncia presentata dall’ufficio del procuratore del Nevada, sabato scorso il giovane inglese aveva avvicinato un poliziotto in servizio al Treasure Island Casino di Las Vegas dove si stava svolgendo il comizio elettorale di Trump e verificando che l’arma era a portata di mano e che era possibile sottrarla all’agente aveva impugnato la fondina con entrambe le mani nel tentativo di portarla via. Ai poliziotti che poi lo hanno interrogato avrebbe detto che “quello sarebbe stato il modo più semplice di procurarsi una pistola per uccidere Trump”, sostenendo inoltre che "se fosse stato libero avrebbe ritentato", come riporta la NBCnews sul suo sito. Secondo alcuni media il giovane avrebbe problemi psicologici. 

Ma la campagna elettorale del magnate americano è stata contrassegnata anche da un altro passaggio, questa volta interno: sarebbe stato proprio Trump a licenziare il manager che si occupa della sua corsa alla Casa Bianca per incomprensioni che non avrebbero reso possibile portare avanti la collaborazione.  Insomma, un cambio in corsa, verso Washington. Si tratta di Corey Lewandowski che in una prima fase aveva difesao dall'accusa di essere troppo sbrigativo coi giornalisti e di aver strattonato una cronista, poi caduta a terra. Il caso aveva destato molte critiche, Trump aveva difeso il suo collaboratore ma adesso lo ha "scaricato" con il classico "sei licenziato". 
autore / Lucia Bigozzi
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