"Umiltà, Renzi": la stoccata di Bersani al premier "non in contatto con la realtà"

21 giugno 2016 ore 21:52, Lucia Bigozzi
Così parlò… Bersani. Dopo il voto che consegna Roma e Torino ai 5Stelle, l’ex segretario del Pd esterna. Con un destinatario ben preciso: Matteo Renzi, leader del suo partito. Lo fa per dirgli che “deve avere l’umiltà di riflettere. Abbiamo perso perché abbiamo perso contatto con la realtà”. E la realtà che prende in considerazione Bersani e sulla quale ‘bacchetta’ Renzi “bon è quella che si sta raccontando, che Renzi sta raccontando”. Quindi mette sul tavolo alcuni concetti che – c’è da immaginare – animeranno il dibattito interno sul post-elezioni. Intanto Bersani, ospite di Agorà, rileva che “ci sono troppi applausi in giro”. Il punto, invece, è che “c’è un distacco di tutte le periferie, territoriali, sociali, culturali”. 

'Umiltà, Renzi': la stoccata di Bersani al premier 'non in contatto con la realtà'
L’altro concetto sul quale si sofferma è “il disarmo di una sinistra di combattimento sui temi sociali” e infine, sottolinea che “bisogna accettare una discussione sul profilo del governo
. Ed ecco il terzo campo, la scomparsa del soggetto politico. L'agenda la fa il governo con i banchetti a sostegno e si pensa al territorio come un luogo dove andare a spiegare, non dove ascoltare e imparare. Una pedagogia percepita come arroganza e isolamento”. Non a caso, Bersani snocciola numeri e percentuali che raccontano il trend del Pd rilevando che “al primo turno il Pd è sotto fra i quattro e i sei punti rispetto al 2011, nel secondo viene fuori che su 143 ballottaggi noi avevamo 90 sindaci, ora ne abbiamo 45. Se qualcuno pensa di edulcorare questo dato, vuol dire che Dio lo sta accecando. E se vogliamo reagire non si parli per favore di voto locale e di fisionomie dei candidati. Ovunque sono stato ho percepito disagio e una difficoltà a muovere il nostro elettorato”. 

Infine il passaggio sul referendum costituzionale Bersani spiega che voterà sì, esattamente come ha fatto in Parlamento ma “sia chiaro che non condivido, se proseguisse così, il modo di impostare questo referendum e se viene fatto in questo modo che sto vedendo, non mi vedranno a fare propaganda per il sì, non mi vedranno ai banchetti”. Musica per le orecchie della minoranza dem. Non per Renzi. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]