Brexit, Giulietto Chiesa: "Omicidio Jo Cox e strage Orlando influenzano il subconscio"

21 giugno 2016 ore 11:51, Andrea De Angelis
"In realtà è una cosa che non viene in mente, ma è una reazione instintiva, incontrollata, subconscia". Così il giornalista Giulietto Chiesa nell'intervista a IntelligoNews parla dei metadati e di come questi possano influenzare il voto in Inghilterra e negli Stati Uniti. Il riferimento è all'uccisione di Jo Cox e alla strage di Orlando. "Non ho dubbi sul fatto che l'assassinio della deputata Cox ha influito profondamente sulla psiche degli elettori britannici", ha spiegato Chiesa.

Quanto l'omicidio della parlamentare Cox sta influendo sul voto per l'uscita dell'Inghilterra dall'Unione Europea? Può essere un elemento decisivo?
"Decisivo è difficile da dire, ma io ritengo che ci siano dei metadati che vengono usati ormai sistematicamente da coloro che ne dispongono. Sono molto importanti, l'uomo della strada non li conosce, ma per modificare il comportamento di milioni di persone si può agire su parti che solo chi conosce le statistiche psicologiche può fare. Sono dunque incline a ritenere che quasi tutte le operazioni alle quali stiamo assistendo, non posso dire esattamente se questa nello specifico, sono esaminate accuratamente dai motori di ricerca che stanno lavorando incessantamente da decenni studiando il comportamento di milioni di individui. E siccome oggetto dello studio sono i comportamenti, si è in grado di prevederli. Quindi noi dobbiamo ormai mettere nel conto dell'analisi politica quotidiana il fatto che qualcuno ci osserva e sa come reagiremo. Questa avvertenza è sufficiente per evitare di cadere nelle favole che ci raccontano i media ignoranti". 

Dunque l'uccisione di Jo Cox sta avendo un ruolo specifico?
"Non ho dubbi sul fatto che l'assassinio della deputata Cox ha influito profondamente sulla psiche degli elettori britannici". 

Brexit, Giulietto Chiesa: 'Omicidio Jo Cox e strage Orlando influenzano il subconscio'
Una giovane donna, moglie e madre: anche questo ha un peso?
"Esattamente, non c'è dubbio e questo fa parte del ragionamento che ho cercato di sintetizzare. Come ha influito questo accadimento? Non lo sappiamo, non abbiamo i metadati, ragioniamo sulla base dei dati empirici e sperimentali della nostra vita che non coincidono sugli effetti di massa che simili cose producono". 

Spostandoci negli Stati Uniti, dopo la strage di Orlando la posizione di Trump di scontro aperto contro il terrorismo di matrice islamica sembra piacere meno agli americani con conseguente calo nei sondaggi. A qualcuno può essere venuto in mente che convenga il dialogo piuttosto che lo scontro se poi i terroristi entrano in azione?
"Sì, sono convinto che ci siano dei nessi tra le due cose. Lei però ha detto che a qualcuno può venire in mente, in realtà è una cosa che non viene in mente, ma si tratta di una reazione instintiva, incontrollata, subconscia. Questo è il punto importante per me". 
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