Detrazione e deducibilità di spesa 730-2016: quali sì e quali no

21 giugno 2016 ore 13:26, Luca Lippi
E’ tempo di presentazione del modello 730, per i redditi relativi all’anno scorso. Scopo della compilazione del 730 oltre la denuncia dei redditi, è anche quello di portare in detrazione delle spese abbassando la base imponibile e recuperando una parte (seppure ininfluente) delle spese sostenute entro l’anno di riferimento.
Vediamo insieme cosa si può detrarre col 730, ossia quali spese si possono scaricare con il 730 precompilato o ordinario, riducendo l’Irpef da pagare. 
Le spese sostenute da dichiarare nel quadro E sono gli oneri e spese, e più precisamente, le detrazioni d’imposta del 19% per spese sanitarie, quelle per le spese di istruzione, nonché quelle per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per risparmio energetico e per il bonus mobili. 
Queste sono le spese che riguardano maggiormente le famiglie e i pensionati, ci sono poi quelle sostenute dai professionisti, ma non possiamo elencarle tutte altrimenti ci troveremmo a scrivere un trattato.
Analizziamo le spese sostenute per la scuola e la mensa scolastica, i test d’ingresso alle università, le spese di iscrizione per le università private, nonché le spese mediche sostenute per farmaci omeopatici, sedute dallo psicologo, oppure i parafarmaci. Oltre le spese di ristrutturazione immobiliare e sostenute per l’acquisto di mobili.

Detrazione e deducibilità di spesa 730-2016: quali sì e quali no
 
Spese mediche detraibili
Una delle detrazioni fiscali più importanti per i contribuenti è quella relativa alle spese sanitarie del rigo E1 del modello 730. La detrazione d’imposta è del 19%. Le spese mediche sostenute dietro prescrizione medica e l’acquisto medicinali sempre con indicazione del medico curante sono sempre detraibili, a queste si aggiungono le spese sostenute per l’acquisto di farmaci omeopatici. Come indicato nella risoluzione n. 10/E del 2010, non è necessario conservare la prescrizione medica, purché la natura e le qualità del prodotto si evincano dalla dicitura “omeopatico” indicata nello scontrino fiscale.
Si possono detrarre anche le spese sostenute per le certificazioni di idoneità, l’esempio più classico è quella per il rinnovo della patente di guida.
Poi ci sono le spese sostenute per le sedute dallo psicologo, scaricabili sempre al rigo E1 del quadro E. Le prestazioni sanitarie rese da psicologi e psicoterapeuti, erogate in strutture pubbliche o private, sono infatti equiparabili alle prestazioni rese da un medico, e quindi le spese sostenute per queste prestazioni sono detraibili, anche in assenza di prescrizione medica (circolare n. 20/E del 13 maggio 2011).
Inoltre, spetta la detrazione d’imposta del 19% sul costo sostenuto per le sedute di terapia alternativa a condizione che l'attività sia prescritta da un medico che attesti che è necessaria per curare la patologia del disabile e le prestazioni siano rese da personale medico/sanitario specializzato (o sotto la loro direzione e responsablità). Un esempio è quello della musicoterapia o ippoterapia.
A seguito di un ricovero, sono detraibili tutte le spese sostenute e fatturate dall'ospedale, sempre nella misura del 19% ed è ammessa sia per le spese inerenti le prestazioni di accertamento e cura, sia per le spese relative alla retta di degenza del paziente. Sono da escludere, invece, le spese per servizi extra (es. telefono, letto aggiuntivo, tv in camera) e quelle sostenute per pernottamento di congiunti e/o accompagnatori.
Detraibilità anche per le spese sostenute per curare il cane; è possibile detrarre le spese sostenute per le prestazioni professionali del medico veterinario e per l’acquisto dei farmaci prescritti (circolare n. 55/E/2001). L'importo non può essere superiore a 387,34 euro. La detrazione sarà calcolata sulla parte che supera l’importo di 129,11 euro. Ad esempio, per spese veterinarie sostenute per un totale di 400 euro, nel rigo del modello di dichiarazione andranno indicati 387 euro e la detrazione del 19% sarà calcolata su un importo di 258 euro. Nel modello 730 le spese sostenute vanno indicate con il codice 29 nei righi da E8 a E12. 
E’ poi possibile detrarre le spese sostenute per visite nutrizionali, con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate, eseguite da biologi, sono detraibili ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del Tuir.
Anche le spese per chiroprassi sono detraibili purché prescritte da un medico specialista in fisiatria o in ortopedia e le sedute sono effettuata da una struttura autorizzata. 
Mesoterapia, ozonoterapia si possono detrarre nella dichiarazione dei redditi (730 o Unico) in quanto rientrano tra le spese sanitarie detraibili, mentre le spese  per trattamenti di haloterapia o grotte di sale non rientrano tra le detrazioni fiscali. 
La detraibilità di spese per odontoiatra possono essere portate in detrazione solo se il professionista nella fattura deve attestare la spesa sostenuta dal contribuente in modo che possa rientrare tra le spese mediche e di assistenza specifica, diverse da quelle indicate nell’articolo 10, comma 1, lettera b), e tra le spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere. In questo modo è possibile individuare le prestazioni puramente estetiche e comunque di carattere non sanitario.
Procreazione assistita, crioconservazione embrioni e oviciti, sostenute anche all’estero, rientrano tra le spese sanitarie detraibili nel 730 o Unico PF. Spetta quindi una detraibilità del 19% della spesa, oltre una franchigia di 129,11 euro. 

Spese mediche non detraibili
Parafarmaci: nessuna detrazione. 
Spese per la palestra per attività certificate da un medico. Tale spesa per l’iscrizione in palestra non può essere qualificata come spesa sanitaria e quindi non può essere detratta come tale, anche se prescritta da un certificato medico (circolare n. 19 dell'1 giugno 2012).
Sedute dall’osteopata non sono detraibili poiché la professione di osteopata, a differenza del fisioterapista, non rientra tra le figure professionali elencate dal dm 29 marzo 2001 (Ministero della salute).  
Le spese per il pedagogista non sono detraibili, il servizio socio-educativo o assistenziale o culturale non rientra nella lista delle prestazioni mediche o assimilabili.

Scuole, università, master
Tali spese vanno indicate nei righi da E8 a E12 “Altre Spese” del quadro E – Oneri e Spese, dove ci sono tutte le spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19%. 
L'art. 15, comma 1, lett. e) del Tuir, approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986,  n. 917, prevede la possibilità per i contribuenti di detrarre nella misura del 19 per cento "le spese per frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) da emanarsi entro il 31 gennaio 2016”.
Con la legge n. 107/2015 è stato aggiunto anche una lettera e-bis) al comma 1 dell’art. 15 del TUIR. Viene introdotta una ulteriore detrazione per “le spese per la frequenza di scuole dell'infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di cui all'articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente”. 
Spese per la mensa scolastica detraibili nel 730 spetta una detrazione del 19% fino a 400 euro all’anno. Sono quindi scaricabili spese per la mensa per un massimo di 76 euro all’anno. 
E’ possibile detrarre le spese di iscrizione a una università privata e la detrazione ammonta al 19% delle spese sostenute; le spese possono riferirsi anche a più anni e per gli istituti o università privati non devono essere superiori a quelle delle tasse e contributi degli istituti statali.
Le spese per la partecipazione alle prove di accesso ai corsi universitari sono detraibili nella misura del 19% dall'imposta lorda.
La spesa per l'iscrizione ai master post universitari è detraibile (nella misura del 19%) a condizione che il master sia assimilabile, per durata e struttura di insegnamento, a un corso universitario o di specializzazione. In caso di corsi svolti in università statali non vi sono limiti di spesa; per i corsi svolti in università private la detrazione spetta per un importo non superiore a quello previsto per un corso analogo in una università statale. 
Non spetta alcuna detrazione
Le spese scolastiche per l’iscrizione alla scuola materna non sono detraibili. In quest'ambito sono detraibili solo le rette pagate agli asili nido e le spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitari.
Non è altresì possibile fruire della detrazione prevista per i contratti di locazione stipulati da studenti iscritti ad un corso di laurea presso una università, anche per gli studenti iscritti a corsi presso gli Istituti Tecnici Superiori

Premi assicurativi ed erogazioni liberali
La detrazione sulle assicurazioni spetta ma è stata dimezzata. Il contribuente può continuare a portare in detrazione i premi assicurativi sulla vita e contro gli infortuni: l'importo massimo che potrà indicare in dichiarazione è 530 euro (codice 12). 
Per i contratti stipulati o rinnovati fino al 31 dicembre 2000, la detrazione riguarda i premi per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, a condizione che il contratto abbia durata non inferiore a cinque anni e non consenta la concessione di prestiti nel periodo di durata minima
Per i contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2001, sono detraibili i premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente superiore al 5% (da qualunque causa derivante), di non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani (in questo caso, la detrazione spetta a condizione che l’impresa di assicurazione non possa recedere dal contratto)”.
La detrazione d’imposta spettante è stata però ridotta da 1.291,14 a 530 euro, per tale motivo l’Agenzia delle Entrate ne precisa l’entità. 
Sono deducibili i contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale. La deduzione spetta complessivamente per l’importo di 3.615,20 euro e, ai fini della verifica del limite di spesa, si tiene conto anche dei contributi di assistenza sanitaria eventualmente versati dal datore di lavoro. Per i contributi versati nell’interesse di familiari a carico, la deduzione spetta per l’ammontare non dedotto dai familiari stessi, fermo restando l’importo complessivo stabilito.

Bonus mobili, detrazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico.
Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio (detrazione del 36%, 41%, 50% o 65%). Spese per l’arredo degli immobili ristrutturati (detrazione del 50%). Spese per gli interventi di risparmio energetico (detrazione del 55% o 65%) del quadro E.
Per il bonus mobili l'agevolazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015. Sono ammessi i pagamenti con bancomat o carta di credito.
Proroga della detrazione per risparmio energetico, confermata l’aliquota del 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre.
Bonifici per gli interventi finalizzati al risparmio energetico. L’Agenzia delle Entrate stabilisce che bisogna indicare nei bonifici bancari o postali a pagamento degli interventi finalizzati al risparmio energetico la norma che dà diritto ad usufruire della detrazione: Legge 27 dicembre 2006, n. 296 – art. 1.
Spese per riqualificazione energetica nel condominio. Le detrazioni Irpef per il risparmio energetico si applicano anche alle spese per interventi su parti comuni condominiali o che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio. La misura è del 65%.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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