Brexit, Blondet: “La gente ha paura, conta questo e non l'omicidio. Un caso simile 12 anni fa in Svezia"

21 giugno 2016 ore 16:00, Lucia Bigozzi
“Non credo ci sia relazione tra l’omicidio della Cox e il voto su Brexit. Anche 12 anni fa alla vigilia del voto in Svezia sull’euro fu assassinata una donna, esponente politico importante, ma gli svedesi non entrarono”. “Sui Brexit alla fine peserà il voto degli indecisi che come sempre, decidono per il mantenimento dello status quo”. Così Maurizio Blondet, giornalista e saggista, analizza con Intelligonews la vigilia del voto in Gran Bretagna, spingendosi Oltreoceano per commentare il calo di sondaggi pro-Trump all’indomani della strage di Orlando.  

Quanto l'omicidio della parlamentare Cox sta influendo sul voto per l'uscita dell'Inghilterra dall'Unione Europea? Può essere un elemento decisivo?

"Non credo, posso sbagliare ma non credo che lo sia: non ha funzionato secondo me se anche fosse stata una cosa voluta. E’ stato già ricordato da vari blogger che 12 anni fa in Svezia due giorni prima di un voto importantissimo per entrare o no nell’euro, fu uccisa una donna, personalità politica importante da un assassino solitario ma nonostante ciò gli svedesi non sono entrati nell’euro".

Brexit, Blondet: “La gente ha paura, conta questo e non l'omicidio. Un caso simile 12 anni fa in Svezia'
Una giovane donna, moglie e madre: anche questo ha un peso?

"Non credo, perché non c’è una relazione diretta. Penso invece che gli inglesi finiranno per andare a votare e, purtroppo, per restare per un altro motivo".

Quale?

"Perché come sempre accade, la grossa fetta di indecisi negli ultimi giorni decide; e gli indecisi di solito decidono per lo status quo. Questo succede quasi sempre nel referendum, per non cambiare le cose". 

Spostandoci negli Stati Uniti, dopo la strage di Orlando la posizione di Trump di scontro aperto contro il terrorismo di matrice islamica sembra piacere meno agli americani con conseguente calo nei sondaggi. A qualcuno può essere venuto in mente che convenga il dialogo piuttosto che lo scontro se poi i terroristi entrano in azione?

"Anche lì non è ancora chiara questa cosa dei sondaggi che hanno spaventato molto Trump e non è chiaro nemmeno cosa ci sia dietro la strage di Orlando; in un primo tempo sembrava il classico attacco islamista contro gli omosessuali perché sono maledetti dal Corano, poi è venuto fuori che il killer era un omosessuale che frequentava quello stesso locale; quindi quello che poteva sembrare un messaggio della strategia della tensione non è poi così chiaro. Anche in questo caso, probabilmente, agisce piuttosto la paura di fare un salto nel buio. Trump è un personaggio troppo strano per gli Stati Uniti, però potrebbero esserci anche delle manipolazioni: ieri qualcuno ha cercato di ammazzarlo".

Quindi da Brexit alla corsa per la Casa Bianca, la gente preferisce lo status quo? 

"Certo, hanno paura".
autore / Lucia Bigozzi
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