Ascani (Pd): “Berlusconi sì, non cambia nulla per le riforme. Berlusconi no, il cdx vada oltre"

21 luglio 2014 ore 14:50, Lucia Bigozzi
Ascani (Pd): “Berlusconi sì, non cambia nulla per le riforme. Berlusconi no, il cdx vada oltre'
“Servono energie nuove anche nel centrodestra. Silvio leader unico? Mi auguro che riescano ad andare oltre Berlusconi”. E’ l’analisi dalla prospettiva dem sul capo di Fi rivitalizzato dalla sentenza di assoluzione sul Rubygate, che Anna Ascani  parlamentare Pd, argomenta nella conversazione con Intelligonews. Scenari di oggi e di domani…
Dopo la sentenza di assoluzione temete un Berlusconi più forte al tavolo delle riforme? «Credo che la forza e la debolezza di Berlusconi dipenda dall’offerta politica che è in grado di fornire agli elettori. A me non pare che ad oggi sia in grado di proporre granchè. Al di là di quello che hanno deciso i magistrati, la prospettiva è cambiata e mi auguro che il dibattito continui anche nel centrodestra perché questo fa bene alla democrazia ». Ma lei ritiene che Berlusconi leader del centrodestra sia alla fine della sua parabola politica o invece la sentenza di assoluzione lo riposiziona come leader unico dello schieramento? «Spero che nel centrodestra si apra una fase nuova a prescindere dalla vicenda personale di Berlusconi. Me lo auguro per il sistema democratico italiano che ha bisogno di energie nuove a prescindere dall’andamento anagrafico. Servono figure nuove; per vent’anni siamo rimasti bloccati nella querelle tra berlusconiani e anti-berlusconiani; io ero all’asilo e oggi non mi iscrivo a un dibattito improntato ancora a vecchi schemi ideologici. Auspico che riescano ad andare oltre Berlusconi e certamente spetta a chi sta nel centrodestra decidere chi fa il leader. Detto questo, se decidono di restare fermi al ’94 ne prendiamo atto così come faranno i cittadini». Però è un fatto che Berlusconi dal giorno della sentenza stia rilanciando con forza la riforma della giustizia e sul Senato abbia detto che è lì da duemila anni e non si cambia in quindici giorni. Come commenta? «La riforma della giustizia è anzitutto riforma della giustizia civile nell’interesse dei cittadini. Il riferimento va alla durata incerta dei processi, all’accumularsi di vicende giudiziarie che riguardano le nostre imprese, al rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione; questioni che rendono il sistema giudiziario lento e non competitivo. Tutto il resto credo che ci abbia tenuto bloccati per vent’anni e che vada superato il dibattito ideologico sulla giustizia. Quanto al Senato vale ciò che è stato sancito mesi fa: le regole si scrivono insieme pur essendo il Pd al governo e in maggioranza e Fi all’opposizione. Ritengo la dichiarazione di Berlusconi sul Senato che sta lì da duemila anni, più un messaggio ai suoi per tranquillizzarli, piuttosto che un monito a chi vuole andare avanti. Non conviene a nessuno passare come il frenatore e Berlusconi si può accusare di tutto ma non di scarsa intelligenza politica».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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