Un pomeriggio al Senato. Ecco le tappe della riforma

21 luglio 2014 ore 13:41, intelligo
Un pomeriggio al Senato. Ecco le tappe della riforma
Di certo c’è il numero degli emendamenti: oltre settemila. L’incerto è nelle rispettive fronde che nel Pd e in Fi minacciano di far saltare o frenare la “madre di tutte le riforme” come stamani l’ha definita il ministro al ramo, Maria Elena Boschi. I sassi sulle rotaie da rimuovere di cui parla Renzi per ribadire che nonostante tutto, la riforma si farà, sono le incognite di un canovaccio che si dipanerà a Palazzo Madama nelle prossime tre settimane.
In agguato ci sono i “Min”, anche se con proiezioni diverse. In Fi, i “frondisti” guidati da Minzolini, dovranno riflettere bene se portare avanti la linea oltranzista o cambiare passo e direzione perché dopo l’assoluzione Berlusconi non solo ha riacquistato una sua centralità politica nel centrodestra e nel rapporto con Renzi sulle riforme, ma soprattutto perché da due giorni il leader di Fi manda segnali ad Alfano sulla ricomposizione dello schieramento. Al punto che c’è chi come Alessandra Mussolini (nell’intervista a Intelligonews) non esclude l’opziome che proprio Berlusconi possa decidere di entrare-tornare in maggioranza. In quel caso i Min azzurri resterebbero col cerino in mano. Dalle parti del Pdl i Min di Mineo (e Chiti) tengono duro ma è altrettanto vero che su alcuni emendamenti dei frondisti dem si potrebbe trovare la quadra, come vaticina a Intelligonews il senatore Casson. E se la Boschi in Aula dice che il tempo della mediazione è finito, il senatore leghista Calderoli fa la Cassandra e le risponde così: “Sono convinto che buona parte del percorso l'abbiamo fatto in commissione, ma una buona parte ci resta da fare in Aula”. Nel pomeriggio si vota.
autore / intelligo
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