Mister 50 cent era milionario: ora il rapper Curtis Jackson è sul lastrico

21 luglio 2015, Americo Mascarucci
Mister 50 cent era milionario: ora il rapper Curtis Jackson è sul lastrico
Da milionario a “barbone”, questa la sorte toccata al famoso rapper americano Curtis Jackson, mister 50 Cent,
 indebitato fino all’osso che ha visto andare in fumo tutta la sua fortuna economica. 

Altro che il conte Antonello Mascetti il celebre personaggio interpretato da Ugo Tognazzi nel capolavoro di Mario Monicelli  “Amici Miei”, talmente dedito al gioco e alla bella vita da aver dilapidato due patrimoni, il suo e quello della moglie, riducendosi a vivere in un misero sottoscala. 

E nella vita reale non sono stati pochi i personaggi celebri, soprattutto nel mondo dello sport, che dopo aver guadagnato immense fortune in gioventù sono stati talmente inesperti nel gestire le proprie risorse economiche da ritrovarsi in vecchiaia in mezzo ad una strada, o peggio sotto i ponti. 

Ebbene Jackson è caduto talmente in povertà che i suoi fan hanno addirittura aperto una colletta chiedendo per lui una sorta di elemosina per aiutarlo a sopravvivere. Ma come è stato possibile per uno con tanti soldi ridursi a chiedere la carità? 

Il rapper avrebbe accumulato debiti per ventotto milioni di dollari, sperperando le ricchezze con eccessi di ogni tipo, con una vita sregolata e soprattutto con spese eccessive e investimenti sbagliati.  In più ha dovuto sborsare risarcimenti milionari, fra cui cinque milioni di dollari alla figlia di un suo collega per un video a luci rosse che ha messo in rete e che riproduce la ragazza in atteggiamenti intimi con il proprio fidanzato. In più Jackson è stato denunciato per plagio e condannato anche qui a pagare pesanti risarcimenti. La mole debitoria è diventato insostenibile e oggi 59 Cent non è più in condizione di farvi fronte. Da qui quindi la colletta on line proposta dai suoi estimatori con l’obiettivo di aiutarlo a vivere dignitosamente. 

Della serie; chi ha il pane non ha i denti ma chi ha i denti purtroppo non ha il pane. Tutti vorremmo avere tanti soldi, poi vedi quelli che ce l’hanno e capisci che forse, tutto sommato, meglio vivere una vita normale che farsi dare alla testa dai troppi milioni.
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