Unioni gay, Savarese (Manif): "Strasburgo contro la Costituzione. La Chiesa? Reticenza preoccupa..."

21 luglio 2015, Adriano Scianca
Unioni gay, Savarese (Manif): 'Strasburgo contro la Costituzione. La Chiesa? Reticenza preoccupa...'
Strasburgo pressa l'Italia sulle unioni civili? "È una sentenza gravissima, i giudici vanno oltre il potere legislativo". Parola di Filippo Savarese, portavoce della Manif pour tous Italia, che, intervistato da IntelligoNews, aggiunge: "Sui trans trionfo dell'ideologia gender. La Chiesa? Troppo reticente".

Savarese, ancora una volta i giudici arrivano prima della politica... 

«I giudici non arrivano “prima”, come se il punto di arrivo fosse già dato per scontato, ma direi che vanno decisamente “oltre” la politica, intesa come potere legislativo, in virtù di teorie e filosofie che dovrebbero essere convalidate dal popolo sovrano». 

Nello specifico come commenta la sentenza di Strasburgo? 

« E' una sentenza gravissima, perché invade il campo di sovranità dell'Italia sul diritto di famiglia. Tuttavia è falsa l'interpretazione strumentale che molti e la stessa Cirinnà ne stanno dando: la sentenza ribadisce che non esiste il diritto umano al "matrimonio per tutti" e nemmeno all'adozione, e suggerisce di adottare le unioni civili ma non obbliga minimamente a farlo. Insomma, la partita è aperta e noi continuiamo a chiedere fermamente il ritiro del ddl Cirinnà, che rottama il matrimonio aprendo all'utero in affitto». 

Passiamo all'altra sentenza, quella della Cassazione, relativa alle persone trans non operate e che ora potranno comunque ottenere il cambio di sesso... 

«È il trionfo dell'ideologia gender. Da oggi il genere non dipende più dalla realtà biologica, tant'è che ora potremo avere ufficialmente un maschio madre». 

Vladimir Luxuria, intervistata da noi, ha citato in proposito il concetto della “ricerca della felicità”. Lei che ne pensa? 

«Il diritto alla felicità è sacrosanto. Non è in discussione il diritto di ognuno a sentirsi ciò che meglio crede, ma qui si spinge la società ad assecondare tale desiderio in assenza di riscontri nella realtà». 

In tutto questo cosa pensa dell'atteggiamento della Chiesa? 

«Premesso che la Manif Pour Tous Italia è un movimento laico e che questa battaglia va impostata in modo laico, credo che gran parte del mondo cattolico guardi con preoccupazione alla reticenza della Chiesa a parlare di questi temi. Si pensi solo al successo della piazza del 20 giugno, apertamente osteggiata dalla Cei...».

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