Primo switch del cervello con trasferimento dati a centraline sane: ora parla

21 luglio 2016 ore 8:39, Andrea Barcariol
Spostare, in caso di gravi lesioni, le centraline cognitive, della parola e del movimento dall'emisfero sinistro a quello destro. Ora sarà possibile con un nuovo programma riabilitativo intensivo creato ad hoc che consentirà al cervello di effettuare un vero è proprio 'switch'. Lo dimostra il caso di Alex, un ragazzo 19enne bilingue che, in seguito a un incidente con trauma cranico, oltre a gravi difficoltà cognitive e motorie, aveva perso l'uso della parola. "E' il primo caso al mondo - dice Andrea Marini dell'Università di Udine - in cui l'emisfero destro supplisce quello sinistro nel recupero parallelo di due lingue". Lo studio, pubblicato su Brain and Language e a cui hanno partecipato l'università di Udine, quella di Torino e il centro per il recupero cognitivo Puzzle, è una dimostrazione delle potenzialità del cervello e apre a nuove possibilità di recupero del linguaggio e del movimento in casi di ictus o altre lesioni gravi. "In seguito all'incidente stradale - spiega Marini - nel giro di 4 mesi il ragazzo ha perso completamente l'emisfero sinistro del cervello. Grazie ad un intenso programma di riabilitazione sperimentale creato ad hoc e durato dal 2011 al 2016 e nonostante avessimo lavorato solo in lingua italiana, il giovane ha ripreso a parlare sia in italiano che in rumeno. Abbiamo inoltre osservato che utilizzava la stessa area dell'emisfero destro per entrambe le lingue". Un recupero parallelo mai osservato e descritto prima, sottolineano gli esperti, ottenuto "bombardando il paziente - sottolinea Marini - da tutti i punti di vista, da quelli prettamente linguistici e quelli che riguardano più specificamente la comunicazione".

Primo switch del cervello con trasferimento dati a centraline sane: ora parla
A inizio 2011, gli esperti del centro Puzzle di Torino hanno avviato un protocollo riabilitativo estremamente massiccio: per 3 volte a settimana Alex si è sottoposto a riabilitazione fisioterapica, logopedistica e neuropsicologica, svolgendo anche attività conversazionali di gruppo. Un percorso seguito con determinazione e caparbietà, che in capo a quattro anni ha portato risultati sorprendenti. Si tratta di un recupero parallelo unico nel suo genere".






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