Riunione Bce: si parlerà di tassi e Qe, ma Draghi dovrà aspettare

21 luglio 2016 ore 14:11, Luca Lippi
Oggi è il giorno della riunione della Bce nella quale dovrebbero essere espresse e pianificate le correzioni di politica monetaria. Nulla che sia configurabile in qualcosa di straordinario, la Bce spesso fa il punto della situazione, tuttavia per molti lo diventa poiché è la prima riunione ufficiale dopo il Brexit.
In attesa che Mario Draghi comunichi le conclusioni di un ovvia disamina della situazione, tuttavia non è pensabile sperare nella comunicazione di una qualsiasi correzione perché gli effetti del Brexit nella realtà (e compatibilmente con i tempi tecnici di elaborazione delle procedure) allo stato attuale non ha ancora prodotto, e nel medio termine non potrà produrre effetti visibili.

Riunione Bce: si parlerà di tassi e Qe, ma Draghi dovrà aspettare

L’unica certezza compatibile con la situazione attuale è che diminuisce sensibilmente la probabilità che inflazione dell'Eurozona raggiunga il target del 2% posto dalla Bce nel medio termine e il Consiglio direttivo sta prendendo in considerazione alcune modifiche alla sua configurazione politica mentre ci avviciniamo alla riunione di settembre.
Oggi dunque ci si aspetta esclusivamente una eventuale indicazione sul supposto ulteriore taglio dei tassi di rifinanziamento (che comunque non è nell’agenda di Draghi di oggi) e sul fatto che la Bce potrebbe modificare il suo programma di acquisto di asset alla luce della diminuzione dei titoli di stato tedeschi disponibili per l'acquisto.

autore / Luca Lippi
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