Esame Ue per "Garanzia Giovani": "Passi avanti, ma va ripensato"

21 luglio 2016 ore 10:18, Adriano Scianca
Una delegazione della Commissione per il Controllo dei bilanci (CONT) del Parlamento europeo verificherà le criticità del programma “Garanzia Giovani”, volto a favorire l’occupazione dei giovani che non studiano né lavorano, in Sicilia e Calabria. Il capo delegazione Martina Dlabajova (ALDE/CZ) ha dichiarato: “Ringraziamo le autorità regionali siciliane per l’eccellente accoglienza che ci hanno riservato. Abbiamo percepito l’importanza del tema della lotta alla disoccupazione giovanile e dello Schema Garanzia Giovani per la Sicilia. Ci sono stati dei ritardi nell'attuazione dello Schema Garanzia Giovani in regione, ma abbiamo riscontrato un grande entusiasmo, una grande voglia di fare e un forte impegno per recuperare il tempo perduto”. 

Esame Ue per 'Garanzia Giovani': 'Passi avanti, ma va ripensato'
Caterina Chinnici, eurodeputata S&D e componente della delegazione europea, ha comunque definito “positivo” il bilancio del primo biennio di Garanzia giovani in Sicilia. Chinnici sottolinea i risultati positivi del progetto “sia per il numero di persone partecipanti, il più alto in Italia con il 16% del totale, sia perché la disoccupazione giovanile è scesa del 3%”. Tuttavia, aggiunge l’europarlamentare, “è indispensabile valorizzare le azioni più direttamente orientate all’inserimento lavorativo, rimaste finora molto in secondo piano rispetto a quelle formative”.

In altre parole, per Chinnici servono più “misure come l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità, previste ma di fatto non ancora attuate, o come l’apprendistato e i bonus alle aziende per l’assunzione post-tirocinio”. Per Giovanni La Via (Ppe) la visita in Sicilia è servita a verificare che “grazie all’Europa abbiamo creato, anche in aree disagiate, opportunità e impegno dove prima c’erano disoccupazione e disorientamento”.
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