Aeroporto Falcone-Borsellino ha la mega hall arrivi: finalmente modello Palermo

21 luglio 2016 ore 10:18, Lucia Bigozzi
La notizia, al di là della nuova hall arrivi con cui l’aeroporto palermitano “Falcone-Borsellino'” si rinnova, è che i lavori sono stati ultimati e consegnati con settanta giorni di anticipo. Della serie: “volati”. E’ un’area di 3 mila metri quadrati delimitata da una mega vetrata che guarda il mare; il tutto con materiali innovativi a partire dall’illuminazione con un impianto altamente tecnologico a base di luci a led. E ancora: un bar da 200 metri quadri, 12 box rent a car e otto punti informativi. Non manca nemmeno un’area giochi per i bambini, un servizio in più, che si mostra particolarmente utile per i passeggeri. 

Aeroporto Falcone-Borsellino ha la mega hall arrivi: finalmente modello Palermo
Il taglio del nastro è stato affidato al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, insieme al presidente della Gesap Fabio Giambrone, l'ad di Gesap Giuseppe Mistretta, il vicepresidente dell'Ars Giuseppe Lupo,
il presidente dell'Enac Vito Riggio, oltre ai sindaci di Cinisi e Ventimiglia. Giambrone, numero uno dell’Aeroporto sottolinea la tempestività dell’interventio: “Abbiamo consegnato la nuova hall con 70 giorni di anticipo questo è stato possibile grazie a un lavoro di squadra, ai conti in ordine e alle attività di rilancio dell'aereoporto avviate in questi anni Per la prima volta le attività di progettazione sono state realizzate utilizzando le professionalità interne della Gesap”. Va ricordato che la realizzazione della nuova hall arrivi erano bloccati dal 2009 ma come evidenzia il numero uno di Enac, “i ritardi sono stati recuperati. Questo dimostra che i ritardi accumulati negli aeroporti siciliani possono essere recuperato se si ha la competenza tecnica e professionale che noi richiediamo”. Secondo Riggio proprio la consegna prima delle scadenza fissata dell’opera rappresenta un “buon auspicio per i lavori che Gesap deve realizzare in questo quadriennio. Mi auguro che incoraggiati da questo risultato positivo si parta per recuperare quel 50% di programmi non realizzati a Palermo e Catania”. 

L’investimento complessivo è pari a 75 milioni di euro. Cifra importante, anche per l’impatto positivo sui livelli occupazionali, diretti e relativi all’indotto. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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