Parisi, A. Cattaneo: "Prima facciamo un Ufficio di presidenza, e poi una convention ma fatta bene"

21 luglio 2016 ore 12:19, Marta Moriconi

Dopo la sottilissima sconfitta alle elezioni comunali per Milano in un’intervista a La Stampa, Stefano Parisi ha annunciato il suo ingresso nella scena politica nazionale. Intervistato da IntelligoNews Alessandro Cattaneo, già sindaco di Pavia e a capo dell'Anci, attuale responsabile nazionale Formazione di Forza Italia, segna le tappe perché questa leadership sia condivisa. 

Cosa pensa della discesa in campo di Parisi a guida del centrodestra?

"Io essendo nell’Ufficio di Presidenza e avendo presentato ieri il nostro lavoro, posso dire che le decisioni vanno prese lì confrontandoci, anche se alla fine è il presidente che decide e noi ci fidiamo di lui. A me piaceva Forza Italia prima maniera, che quando c'erano risorse nuove e buone che arrivavano, le guardava con fiducia e positività. Mi piace il Berlusconi che non smette di parlare di professione parlando di politica, di una Forza Italia che guarda all'esterno, agli imprenditori, ai giovani, alle migliori energie che una società può esprimere. Inoltre posso dire che dentro il partito la struttura va tenuta insieme, bisogna avere persone che si dedichino con esperienza e con metodo. Una giusta contaminazione delle due cose". 

Parisi, A. Cattaneo: 'Prima facciamo un Ufficio di presidenza, e poi una convention ma fatta bene'

Parisi rappresenta questa giusta contaminazione che dice? 

"In questo quadro Parisi per me rappresenta una personalità e una risorsa. Io fui uno di quelli che da sindaco di Pavia, da presidente di Anci, e che quando Berlusconi indicò Toti fece subito una grande apertura e con entusiasmo accolsi l’idea. Era una persona che aveva una sensibilità e una conoscenza che poteva essere un grande valore aggiunto. Mi ricordo bene quel periodo, eravamo io e pochi altri a dare fiducia a quest’idea; certo fu determinante la convinzione del presidente, ma poi piano piano da pochi ne convincemmo altri".

Una Convention di Parisi, con Berlusconi d’accordo, la vedrebbe presente?

"A settembre ci sono già a 4 o 5 convention in calendario (ride, ndr), e questo mi dimostra che c’è grande fermento e voglia di fare e di organizzarsi, dunque la ritengo una cosa positiva. Ma invece di quattro o cinque vediamoci prima, tiriamo le fila. Se poi l’idea è quella di fare una sorta di Leopolda di centrodestra, di mettere tutte insieme anime eterogenee, diverse, ma che finalmente possano confrontarsi a viso aperto, cerchiamo pure di liberare quelle energie positive, che sono tante, ma che a volte ahimè si guardano in cagnesco tra di loro. Se Parisi può portare un valore aggiunto e positivo mi spiacerebbe che magari questa iniziativa andasse poi dispersa, quindi prima facciamo un Ufficio di presidenza dove tutti dicono la loro, e poi invece che fare sei convention diverse facciamone una ma fatta bene".

 

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