Che fine hanno fatto Lynda Carter e Lindsay Wagner?

21 luglio 2016 ore 14:00, intelligo
di Anna Paratore.

Giovani o vecchi che siate, alzi la mano chi, almeno una volta ha desiderato di essere un super eroe o una super eroina. Con tutta sincerità, non crediamo che ci sia qualcuno che sia stato capace di superare questa sorta di forche caudine senza essersi immaginato almeno in un caso di correre più forte di un treno, di volare  più in alto di un aereo, di riuscire a salvare la persona amata o la Terra stessa da un immane disastro. Sogni da bambini, certo, ma che per qualcuno si sono protratti magari un po’ oltre la fanciullezza. Per dare un aiuto a tutto ciò, ci si sono messi cinema e TV che via via con effetti speciali sempre più credibili sono stati capaci di raccontare storie sempre più avvincenti anche se magari sempre meno credibili.

Che fine hanno fatto Lynda Carter e Lindsay Wagner?
Gli anni ’80, soprattutto sul piccolo schermo, furono un vero e proprio trionfo di questi personaggi dotati di superpoteri. C’erano in giro tutti i classici, da Superman a l’Uomo Ragno, ma anche quelli un po’ meno conosciuti. Tra le ragazze spopolarono Wonder Woman e la Donna Bionica, interpretate rispettivamente da Lynda Carter e Lindsay Wagner.
Capelli color mogano scuro, occhi grigi, lineamenti da bambola di porcellana e un fisico statuario, conoscendo Lynda Carter non ti potevi fare una ragione che avesse partecipato ad una finale di Miss Mondo non riuscendo a arrivare più in là del sesto posto. Nata a Phoenix, classe 1951, Lynda ha un padre di origini irlandesi da cui eredita l’incarnato e gli occhi chiarissimi, e una mamma di origini messicane che le regala i capelli scuri e il corpo da sirena. Di carattere irrequieto, va via presto da casa per unirsi a un gruppo rock con il quale fa il giro degli States prima di tornare in Arizona, nel 1972 giusto in tempo per partecipare a Miss Stati Uniti nel mondo dove si aggiudica il primo premio. Viene chiamata a partecipare a un concorso più prestigioso ancora, Miss Mondo, ma qui le cose non vanno altrettanto bene, e lei si ferma alle semifinali.

Peccato, ma Lynda non se ne fa una malattia perché il suo sogno è in realtà quello di cantare. Il suo agente, però, ha altre idee e le fa frequentare varie scuole di recitazione, finché la ragazza non viene scelta per la parte dell'avvenente supereroina Wonder Woman, nell'omonima serie televisiva, ruolo che interpreterà con grande successo dal 1975 fino al 1979. In seguito, continuerà a lavorare in TV, dividendosi però anche con gli impegni della vita privata. Due matrimoni per lei, il primo proprio con il suo agente, Ron Samuels, dal 1977 al 1982, e poi, dal 1984, con l’avvocato Robert A. Altman.  Nel corso degli anni, la Carter che ancora oggi è una donna bellissima e di gran classe, si è molto adoperata su temi sociali, in difesa delle donne e dei bambini e anche a favore della comunità LGBT.

Mentre Wonder Woman se ne andava in giro col suo completino scosciato e stelle e strisce, i capelli cotonati imbrigliati in una tiara d’oro con stella rossa al centro – giusto per non dare nell’occhio – la donna bionica era di tutt’altra pasta. A prima vista non la potevi distinguere da una qualsiasi altra bella ragazza californiana, ma sotto – sotto la pelle per la precisione – lei nascondeva tratti di esoscheletro ipertecnologico, che le permettevano supervista, superudito, corsa velocissima e altre graziose capacità. Una vera iattura per tutti i delinquenti che lei, come Wonder Women, affrontava e sconfiggeva regolarmente. 
Ad interpretare la donna bionica venne chiamata Lindsay Wagner, di Los Angeles, classe 1949, discreta caratterista piuttosto conosciuta, che interpretò la parte per 3 stagioni di seguito e per un totale di 58 episodi. Anche in Italia la serie, che venne trasmessa sulle reti Finivest, ottenne un ottimo successo di pubblico tanto che ancora pochi anni fa alcune repliche dello show veniva trasmesse la mattina sulle reti del Biscione.  Non a caso, per la sua interpretazione nella serie, Lindsay vinse anche un Emmy Award come Miglior attrice protagonista nel '76.

Dopo il successo della donna bionica, però, Lindsay voltò le spalle al mondo dello spettacolo per dedicarsi alla sua grande passione: la scrittura.  Nel 1987 iniziò la pubblicazione di una serie di suoi libri che ebbero un discreto successo.  Anche la vita sentimentale della Wagner come quella della donna bionica è stata piuttosto movimentata. Lindsay si è sposata una prima volta nel 1971 col produttore di dischi Allan Rider. Il divorzio è arrivato nel 1973. Nuovo matrimonio nel 1976 con Michael Brandon, attore, e divorzio nel 1979. Poi nell’1981 il terzo marito è Herny Kingi, uno stuntman incontrato sul set della donna bionica. Dall’unione nascono due figli, Dorian nel 1982 e Alex nel 1986.  Poi ecco il divorzio e nel 1990 il quarto matrimonio, con il produttore televisivo Mawrence Mortorff. Anche qui, però, è durata poco. Un paio d’anni. Colpa dell’incostanza della donna bionica o nella scelta di uomini sempre sbagliati? Non lo sappiamo. Una cosa però è certa: Lindsay Wagner ormai ultra sessantacinquenne è ancora bellissima, come ha dimostrato comparendo due anni fa sul red carpet del 40esimo Saturn Awards, la kermesse americana che ogni anno premia le migliori opere di horror e fantascienza.

Eccole qui, dunque, ancora entrambe belle e sulla breccia, ognuna presa dalle sue attività più o meno benefiche a ricordare a tanti di noi un pezzetto di gioventù.

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