Grana (Vaticanista FQ): “Il Papa ridimensiona Bagnasco. Bertone esca dal Vaticano e vada in comunità salesiana”

21 maggio 2014 ore 14:46, intelligo
Grana (Vaticanista FQ): “Il Papa ridimensiona Bagnasco. Bertone esca dal Vaticano e vada in comunità salesiana”
Di Marco Guerra “Papa Bergoglio ha rifilato una sferzata alla Conferenza episcopale italiana, altro che carezze ai vescovi”. È quanto sostiene ad Intelligonews Francesco Antonio Grana, vaticanista del ilfattoquotidiano.it, commentando l’apertura da parte del Santo Padre dell’assemblea generale dei vescovi italiani. Cosa emerge dopo le due prolusioni di apertura, quella del Papa e quella di Bagnasco,  dell’assemblea annuale della Cei? “Anzitutto va sottolineato il dato principale: per la priva volta nella storia un pontefice ha aperto i lavori dei vescovi italiani. Con la sua presenza il Papa ha sottolineato che la leadership di Bangnasco è in forte calo e ha sferzato l’episcopato a parlare in faccia con chiarezza a non vivere nella gelosia e nei pettegolezzi che dividono il clero. Sono richiami eloquenti e chi dice il contrario o è miope o fa finta di non vederli. Il giorno seguente,  presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, è poi tornato sui temi toccati dal Papa, ovvero nell’ordine famiglia, lavoro, migrati. Ma ha invertito la scaletta parlando in primis dei migranti, poi del lavoro e infine della famiglia. A me sembra come una correzione dell’ordine delle priorità fissato dal Papa. Ma l’accusa di trascurare i migranti non può essere sostenuta contro Bergoglio, basta ricordare che il suo primo viaggio è stato a Lampedusa, dove ha rifiutato la presenza di politici e autorità, poi è andato a Cagliari a parlare delle difficolta sociali legate al mondo del lavoro”. Ci sono altri elementi di contrasto?Resta aperto tra il Pontefice e i presuli italiani un tira e molla iniziato subito dopo l’elezione di Bergoglio, il quale - essendo stato presidente dei vescovi argentini e conoscendo bene i meccanismi delle conferenze episcopali nazionali - ha chiesto che anche l’episcopato italiano eleggesse il suo presidente come avviene in tutte le altre Conferenze episcopali  (Ora è indicato dallo stesso Papa poiché è il vescovo di Roma). Per fare  questo bastava una semplice modifica dello statuto della Cei; trovo assurdo che non sia stata ancora apportata”. Il Papa torna sempre sulla misericordia, anche in questa occasione… “Si infatti basta vedere come è stato trattato il tema della famiglia. Bagnasco si è pronunciato in modo salomonico contro i matrimoni gay, mentre Bergoglio in questo momento quando si occupa di famiglia pone l’accento sull’apertura ai divorziati e riposati. Ha detto chiaramente che non si possono chiudere le porte a chi ha visto fallire il proprio progetto di vita. Certamente il Papa difende la famiglia tradizionale, definita come piccola Chiesa domestica, ma è stato chiaro in una recente omelia a Santa Marta, dicendo che  se venisse un extraterrestre sulla terra e chiedesse i sacramenti noi dovremmo darglieli, il clero non può mettere in un buco nero nessuno”. Sulle voci di un’inchiesta sull’ex segretario di Stato Bertone cosa pensa?Su Bertone l’errore principale e uno solo: questi cardinali che hanno ricoperto potere al momento di lasciare continuano a vivere in dimore di lusso in Vaticano, il che significa continuare a gestire in maniera velata un potere e non consentire ai successori di lavorare con una certa serenità. Se Bertone, anziché continuare a risiedere in un appartamento di 700 m2 dentro le mura leonine, si ritirasse in una comunità salesiana (ordine a cui appartiene ndr) la pressione mediatica si allenterebbe immediatamente". Siamo alla vigilia dal viaggio del Papa in Terra Santa, cosa bisogna attendersi da questo evento? “Oltre ad essere il viaggio nella terra di Gesù e di Pietro, colui che ha fondato la Chiesa, quindi il più importante dal punto di vista spirituale, è una visita rilevante anche dal punto di vista politico. I media integralisti israeliani hanno definito il Papa il ‘Che Guevara dei Palestinesi’  e ultimamente non sono mancati segnali di intolleranza contro i cristiani. La Chiesa ha sempre riconosciuto il diritto all’esistenza di uno stato Palestinese, Bergoglio confermerà questa linea”.  
autore / intelligo
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