L'Ue interviene contro i minerali insanguinati: vanno tracciati

21 maggio 2015, Andrea De Angelis
I minerali come strumento di guerra. 

L'Ue interviene contro i minerali insanguinati: vanno tracciati
Stagno, tantalio, oro, tungsteno sono in grado di alimentare i conflitti e di incrementare le violazioni dei diritti umani nelle zone di guerra africane. L'auspicio, da tempo, è che si arrivi all'obbligo della certificazione Ue per garantire che non si incentivino attraverso le importazioni tali situazioni.

L’Europa fa  ora un primo passo importante verso la tracciabilità dei minerali provenienti dall’Africa e utilizzati nell’industria dell'alta tecnologia con il testo approvato dal Parlamento europeo con 402 voti favorevoli, 118 contrari e 171 astensioni.

Al centro i cosiddetti “minerali insanguinati” con l'approvazione di un emendamento alla proposta della Commissione europea che introduce la tracciabilità obbligatoria per le 800 mila imprese dell'Unione europea che utilizzano questi minerali per la fabbricazione dei loro prodotti. 

Ad esultare, tra gli altri, Gianni Pittella, presidente dell'eurogruppo S&D. "Ho provato una delle più grandi emozioni da quando sono europarlamentare, dal '99". Secondo l'italiano "non è possibile battersi per ridurre i flussi e poi, quando ci si trova a votare una misura a favore di queste popolazioni martoriate, non prendere decisioni conseguenti".


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