Epatite C, sei morti come effetto collaterale? Farmaco sotto accusa

21 maggio 2015, intelligo
Epatite C, sei morti come effetto collaterale? Farmaco sotto accusa
Sono sei i casi su cui indaga la Procura di Torino. Sei casi sospetti di pazienti che sarebbero morti dopo aver assunto un farmaco impiegato contro l’Epatite C. 

Del caso si sta occupando il pm Raffaele Guariniello che ha ricevuto sei segnalazioni relative a pazienti che sarebbero deceduti dopo aver iniziato la cura contro la malattia assumendo il farmaco finito al centro delle indagini. Il magistrato vuole scoprire se dietro le morti sospette si celi un effetto collaterale provocato dal farmaco. 

Al momento, però, la procura non ha ipotizzato alcuna connessione di causa ed effetto tra le morti e l’assunzione del farmaco. Si tratta di un prodotto farmaceutico molto costoso che non sarebbe di facile reperimento da parte degli ospedali. Per questo il pm Guariniello intende verificare anche l’eventualità che qualche malato sia morto in attesa delle cure per guarire dall’Epatite C. 

Gli accertamenti sono stati affidati ai carabinieri del Nas che passeranno al setaccio le liste dei malati in attesta di trattamento con il farmaco che avrebbe un costo elevato e sarebbe venduto nelle Asl con prezzi che oscillano tra i 37 e i 50mila euro, mentre all’estero il costo sale fino alla punta massima di 900mila euro del mercato egiziano. 

LuBi

autore / intelligo
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