I numeri della Buona Scuola: quanto costa "rif(orm)arla"

21 maggio 2015, intelligo
I numeri della Buona Scuola: quanto costa 'rif(orm)arla'
Transumanza al Senato del ddl “buona scuola”, in attesa delle evoluzioni, diamo uno sguardo ai costi previsti. Assunzione dei precari e cancellazione dei supplenti: per questo il governo ha stanziato un miliardo di euro allo scopo di assumere i 100.701 precari dal prossimo settembre

200 milioni per il 2016 sono stanziati per gli aumenti di stipendio: più elegantemente riconoscibili come “scatto di carriera”. Non sarà più per anzianità, ma soprattutto per merito (senza trascurare del tutto l’anzianità di servizio). 

In concreto il merito vale il 70% e l’anzianità 30%. 1 miliardo di euro per il 2015 e 3 miliardi dal 2016 sono stanziati per la ristrutturazione organica (fra sostegno didattico, disciplina formativa e riorganizzazione delle aree destinate alla formazione scolastica).

940 milioni di euro per l'edilizia scolastica sono stanziati direttamente dalla Bei. 

 Riguardo il 5x mille da destinare al finanziamento delle scuole, dobbiamo soprassedere (al momento) causa il sicuro intervento delle altre associazioni che a diritto già usufruiscono di questo beneficio e che vedrebbero un “concorrente sleale” in campo. A questo si aggiunge l’inevitabile obiezione di origine discriminatoria che si creerebbe fra i diversi istituti scolastici. 

Riguardo ai costi indiretti, qualche fuoriuscita di “cervelli pensanti” dalla compagine governativa per dissensi incolmabili, e non ultimo un elevato rischio di perdite fra le linee d’insegnanti ancora mossi dal sacro fuoco della missione formativa generazionale oltre il mero spirito utilitaristico dell’esercizio professionale.

autore / intelligo
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