Fulvio Abbate loda Formigoni: "Quando un pio dice parolacce è un inno alla libertà"

21 maggio 2015, Andrea De Angelis
Formigoni ha perso l'aereo, ma soprattutto le staffe. E se l'aereo perso da un bambino ci fa venire un mente una delle commedie più viste, almeno sul piccolo schermo, degli anni '90, il senatore inferocito fa esplodere la rete e i social. IntelligoNews ha raccolto l'opinione del giornalista e scrittore Fulvio Abbate che nel difendere l'esponente di Ncd spiega il senso di quanto accaduto...
Fulvio Abbate loda Formigoni: 'Quando un pio dice parolacce è un inno alla libertà'
Formigoni perde l'aereo e dice di aver reagito come un maschio arrabbiato. Le chiedo allora se una donna avrebbe reagito in modo diverso...

«Credo che abbia voluto sottolineare la sua virilità, ma questo mi è irrilevante. La sua reazione è comunque più che legittima rispetto ai disservizi di Alitalia. In questo caso c'era di mezzo questa compagnia, altre volte si tratta di compagnie diverse, però la non assunzione di responsabilità di fronte al disservizio ti trasforma in licantropo, in vampiro. Non ho una simpatia per Formigoni, ma sono costretto a sottoscrivere la sua rabbia».

Possiamo dire che il celeste Formigoni è diventato rosso di rabbia?

«Ma sì, ha fatto valere una delle poche armi che rimangono al viaggiatore bloccato a un gate».

Alitalia ha risposto smentendo il disservizio e parlando di mancato rispetto dei tempi previsti nel presentarsi al gate. 

«Non so se c'è stato un abuso di potere da parte di Formigoni, nel suo racconto se lo sono palleggiato da un gate all'altro. Infatti si è detto dispiaciuto che nel filmato non si veda il quarto d'ora precedente la sua incazzatura». 

Sono volate parole pesanti.

«Solo un Paese grettamente moralista si pone il problema del turpiloquio. In questo senso manifesto piena solidarietà a tutti coloro che come Sgarbi e adesso anche Formigoni, al quale do il benvenuto nel club, ritengono che il linguaggio sia sempre innocente anche quando fa uso di espressioni ritenute proibite».

Quindi quando Formigoni scrive su Twitter dei complimenti che sta ricevendo dai tanti che hanno subito soprusi da Alitalia possiamo dire che si riferisce anche a lei?

«Assolutamente, certo. Io sono laico, quindi non ho difficoltà a dirlo. Parafrasando un classico della filosofia questa mattina ho pubblicato un tweet con scritto: "Siamo tutti Formigoni". Chi ha problemi a sentire certe parole mi lascia indifferente. Quello è solo basso moralismo da Paese bigotto e ancora più straordinario è che questo linguaggio sia giunto dal pio Formigoni che vive sotto le insegne del cattolicesimo. Un valore aggiunto per noi che crediamo nella libertà di parola». 


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