Dopo Whirlpool anche Teleporformance: migliaia i lavoratori a rischio

21 maggio 2015, Luca Lippi
Dovevano essere una lunga serie di successi per l’occupazione italiana, la soluzione. Nei fatti sta cadendo di colpo anche il pannello di camouflage del decreto lavoro, passando dalla Whirlpool fino ad arrivare a Teleperformance.

Dopo Whirlpool anche Teleporformance: migliaia i lavoratori a rischio
Whirlpool
, via Famiglia Merloni, aveva ceduto agli americani il 60% del pacchetto azionario per 768 milioni di euro. Tuttavia l’intesa siglata nel 2013 non funziona nonostante il gradimento dei sindacati. La scommessa doveva essere all’epoca suffragata dalle varie luci in fondo al tunnel, ma la congiuntura economica non è di certo migliorata, anzi, anche in virtù delle sanzioni che hanno colpito la Russia, uno dei mercati strategici di Indesit. 
Insomma, il programma d’integrazione, definito “di ampio respiro” dal gruppo, non è ancora stato ultimato. Ironia della sorte, quando il documento è arrivato sul tavolo di governo e sindacati, gli esuberi previsti sono 2060, assai di più di quelli che erano stati scongiurati dall’accordo del 2013. 

Fra le “scommesse” perse c’è anche quella di Teleperformance Italia (società di call center) che in analogia con Whirlpool, sempre nel 2013, al tavolo delle trattative dopo una grossa debacle patrimoniale concorda con le organizzazioni sindacali un programma di rimodulazione oraria dei turni di lavoro allo scopo di salvare gli occupati.

L'azienda nei giorni scorsi ha annunciato la volontà di mettere sul mercato le sedi di Taranto e Roma, salvando solo l'unica produttiva: quella di Fiumicino. Se il piano aziendale dovesse fallire, si rischierebbe una situazione tragica in cui 2000 famigliefinirebbero per strada. 

Anche in questo caso le conseguenze sono derivanti dal fallimento degli accordi del 2013 basati sulle luci in fondo al tunnel. Oggi i sindacati si trovano stretti nella morsa di dover cedere sui diritti dei dipendenti o accettare la drastica riduzione del personale.
Il segnale di ripresa passa per la debacle di trattative irrisolte o fondate sullo spiraglio di luce che era solo una crepa.
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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