Prolificano il coniglio e le gabbie d'allevamento. E scatta l'interrogazione

21 maggio 2015, Marta Moriconi
Prolificano il coniglio e le gabbie d'allevamento. E scatta l'interrogazione
Sapevate che in Italia c'è il problema dei conigli? Ebbene sì, primo perché siamo il secondo Paese produttore al mondo dopo la Cina, e secondo perché ovviamente prolifica non solo il coniglio ma le gabbie per il loro allevamento.

175 milioni di conigli macellati ogni anno per Tessa Gelisio, nota vip impegnata a favore degli animali, sono troppi.

E così ha aderito alla campagna di CIWF per chiedere che i conigli non vengano più allevati in gabbia facnedo anche un video-appello.  

“I conigli sono animali dolcissimi, che amano saltare e correre. Purtroppo però in Italia a milioni vivono in allevamento, rinchiusi in gabbie di batteria dove non possono esprimere i loro comportamenti naturali. Per questo ho aderito alla campagna “ Basta Animali in Gabbia” di CIWF Italia Onlus. Se anche voi siete d’accordo con me vi invito a firmare per chiedere di dire Basta agli allevamenti in gabbia di conigli": ha detto accorata. 

Ed ecco il progetto parlamentare dalla vip al parlamentare. Mancava la normativa per tutelare i conigli negli allevamenti! Partendo dalla video-inchiesta di CIWF che documenta come la loro vita si svolga in uno spazio troppo ristretto, e come le femmine da riproduzione, le “fattrici”, vengano fecondate artificialmente di continuo. 

E ora, grazie alla mozione recentemente approvata dal Senato sulle nuove norme a tutela delle specie potremmo disciplinare la materia come hanno già fatto Belgio e Austria prima di noi. 

Ed è stato Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente alla Camera, a depositare un’interrogazione per “sapere quali iniziative urgenti intendano intraprendere i Ministri interrogati al fine di rendere obbligatori spazi di allevamento più adeguati alla salute e allo stato naturale degli animali da allevamento, bandendo in toto le gabbie intensive”.

Intanto Annamaria Pisapia, Direttore di CIWF Italia Onlus, è già soddisfatta e chiarisce: “Ringraziamo di cuore Tessa Gelisio per essere al nostro fianco in questa importantissima battaglia di civiltà. Ogni anno in Italia 175 milioni di conigli vivono invisibili una breve vita, trascorsa ammassati in gabbie anguste, e fatta solo di sofferenza e privazione. Sconvolge che di fronte a tale situazione si parli di qualità della produzione cunicola italiana. Finché ci sarà richiesta di carne di coniglio bisogna fare in modo che anche questi animali abbiano diritto ad avere una vita compatibile con le loro esigenze naturali, a partire da quella più elementare di saltare. É tempo che anche l’Italia vieti l’allevamento in gabbia dei conigli”.


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