La vendetta di Cuperlo: "Caro Renzi (e Verdini), il referendum è il Congresso del Pd"

21 maggio 2016 ore 18:25, Andrea Barcariol
Nel dicembre del 2013, a meno di una settimana dal Congresso che avrebbe incoronato Renzi come nuovo leader del Partito Democratico, Cuperlo tentò l'ultimo affondo contro l'allora sindaco di Firenze in questo modo: "Io non ho grande interesse a partecipare al congresso postumo della Democrazia cristiana. Penso che il Pd, senza la cultura di una sinistra ripensata, semplicemente non esiste". 

Ora, alla vigilia dei primi banchetti del Pd per il Sì al referendum che domani verranno allestiti nelle piazze italiane e due anni e mezzo dopo quelle parole, Gianni Cuperlo, leader della sinistra democratica parla nuovamente in modo chiaro: "ll referendum costituzionale è il congresso del Pd, se si fa finta che non sia così poi il giorno dopo si dirà che si va in quella direzione con un partito che non sarà più facilmente contendibile", ha detto a Omnibus, su La7. 
Cuperlo pone poi l'accento su un altro tasto dolente, quello dello scarso impegno per le elezioni di giugno dove i sondaggi danno, ad esempio, il Pd in netta difficoltà a Napoli e dietro il Movimento 5 Stelle a Roma. "Avrei voluto che il Pd dimostrasse maggiore attenzione verso questo appuntamento elettorale. Insomma si guarda ad ottobre, al referendum, e non a giugno. Un partito deve cercare di vincere le elezioni quando si va ad elezioni, poi se la logica è un'altra ne prendo atto". 

La vendetta di Cuperlo: 'Caro Renzi (e Verdini), il referendum è il Congresso del Pd'
Ma l'affondo finale arriva parlando di Verdini.
Il nome forse (chi l'avrebbe mai detto nel dicembre del 2013) più chiacchierato negli ambienti democratici da qualche mese a questa parte. Dopo il Patto del Nazareno, vero tormentone dello scorso anno, ora è il leader di Ala il vero incubo della minoranza. E a proposito del sostegno di Ala ad alcuni candidati del Pd alla ormai imminente tornata elettorale, Cuperlo ha sentenziato: "Se il vertice del mio partito condivide l'analisi, la fotografia, l'impostazione di Denis Verdini, allora è morto il Pd e nasce un'altra cosa che non sarà il mio partito. Io vorrei una coalizione del centrosinistra che si ricostituisce".
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