Prevenzione, questa sconosciuta: gli italiani la trascurano. I pericoli

21 maggio 2016 ore 14:24, Andrea Barcariol
Negli ultimi anni in tv è sui giornali si parla tanta dell'importanza della prevenzione. Un concetto che sembra non entrare nelle abitudini culturali degli italiani. E' quanto emerge dal Rapporto Osservasalute dove viene sottolineato che la spesa per la prevenzione ammonta in Italia a circa 4,9 miliardi di euro e rappresenta il 4,2% della spesa sanitaria pubblica, un dato lontano dall’obiettivo del 5% previsto dal Piano Sanitario Nazionale. Eppure qualche ora spesa per farsi controllare può letteralmente cambiare il corso di una vita ed evitare anni di rimorsi. Soprattutto nella lotta ai tumori la diagnosi preventiva gioca un ruolo fondamentale: ANT- Associazione nazionale tumori che, tra il 2004 e il 2015, ha realizzato 104mila visite dermatologiche per la prevenzione del melanoma, offrirà nell'ambito della manifestazione Exposanità, in svolgimento a Bologna Fiere, la possibilità di uno screening con l’obiettivo di diagnosticare in anticipo i sintomi del tumore della pelle. Presente alla manifestazione anche la sezione emiliana di LILT- Lega Italiana Lotta ai Tumori, che si occupa di diffondere la cultura della prevenzione oncologica, attraverso campagne di informazione e di screening per la diagnosi precoce delle principali neoplasie.

Prevenzione, questa sconosciuta: gli italiani la trascurano. I pericoli
Preoccupante anche l’aumento dei casi di diabete in Italia a causa delle modifiche quantitative e qualitative
negli stili di vita. Le stime dicono che sono 3,6 milioni di persone abbiano il diabete, un sedicesimo della popolazione. Un numero eguale di persone è a rischio di svilupparlo e un quarto delle persone con diabete non è stato diagnosticato. Ad Exposanità sono presenti 634 espositori presenti con 235 iniziative tra convegni e workshop, organizzate da 54 realtà tra istituzioni, associazioni ed enti e la partecipazione di 830 relatori per un totale di 600 ore di formazione professionale accreditata.
Tra i temi principali al centro del dibattito in questa edizione, quelli dell'innovazione nella Sanità e della disabilità. Nonostante, nel nostro Paese, gli alunni con disabilità iscritti nell’anno scolastico 2014/2015 siano stati quasi 235 mila (2,7% del totale) in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno gli istituti italiani presentano numerose barriere che non li rendono inclusivi. Tra queste, l’assenza di segnali visivi, acustici e tattili per favorire la mobilità all’interno della scuola di alunni con disabilità sensoriali; la mancanza di percorsi interni ed esterni accessibili; la scarsa presenza di tecnologie informatiche per l’apprendimento. Un grande limite se si considera che il 65,3% degli alunni con disabilità ha un deficit di tipo intellettivo, il 3,5% motorio, il 2,7% uditivo e l’1,6% visivo.






 

 

 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]