La guerra al diabete parte dal Sud: alla Puglia il concorso #5innovazioni. I dati

21 maggio 2016 ore 16:34, Andrea Barcariol
La lotta al diabete parte dal meridione. L'APGD, Associazione Pugliese per l'aiuto al giovane con Diabete onlus, ha vinto il concorso nazionale #5Innovazioni promosso dall’azienda farmaceutica Sanofi che premia le migliori pratiche in Italia sul diabete, con il progetto 'Vivere bene...con il diabete a scuola'. Il progetto, presentato a Bari lo scorso 21 aprile, è stato protagonista dell'ultima tappa del contest e ieri è stato premiato fra i cinque finalisti (Puglia, Lombardia, Campania, Umbria e Sardegna) che erano stati selezionati. "Ha vinto il cuore perché il futuro di questi ragazzi ha emozionato tutti. - ha commentato la presidente APGD, Lucia Vitale - Siamo contenti perché il nostro progetto punta a rendere migliore la vita dei nostri ragazzi. Il percorso che vogliamo segnare è quello di facilitare la loro vita, rendere i contesti in cui vivono più consapevoli. La ricerca della felicità deve essere uguale per tutti, e il percorso deve essere facilitato da una comunità consapevole e competente".
La campagna di sensibilizzazione prevede, tra gli strumenti, l'utilizzo del cortometraggio educativo “Dolce come il miele”, che raccoglie storie di ragazzi con diabete che raccontano i loro problemi e le loro strategie per affrontare questa malattia. I vincitori hanno ottenuto un premio di 20.000 euro per realizzare nella loro scuola tutti i miglioramenti che possano alleviare i problemi dei giovani diabetici, perfino un “angolo relax” dove misurarsi la glicemia in tranquillità.

La guerra al diabete parte dal Sud: alla Puglia il concorso #5innovazioni. I dati
Nel mondo sono 422 milioni le persone con il diabete, circa l'8,5% della popolazione globale, un numero quadruplo rispetto al 1980. Sono i dati dell'Oms che stima in 1,5 milioni di morti l'anno il peso della malattia, con altri 2,2 milioni di decessi causati dall'eccesso di glucosio nel sangue. Più della metà dei diabetici nel mondo vivrebbe nel Sudest asiatico e nella regione del Pacifico dove le abitudini alimentari sono molto cambiate negli ultimi anni. L'Oms sollecita gli Stati membri a prestare una particolare attenzione al diabete e a mettere a punto piani di lotta nazionale contro la malattia, favorendo l'accesso all'insulina a un prezzo abbordabile e scoraggiando certi stili di vita che ne alimentano l'insorgenza come il consumo smodato di zuccheri. "Uno dei nuovi obiettivi indicati dall'Onu è di ridurre i casi del 30% entro il 2030 - sottolinea il direttore generale dell'Oms Margaret Chan - Se vogliamo veramente fare qualche passo per fermare questa ascesa, dobbiamo ripensare la nostra vita di tutti i giorni mangiare meglio, essere fisicamente attivi ed evitare l'eccesso di peso. Anche nei paesi più poveri i governi devono assicurarsi che le persone possano fare queste scelte salutari e che i sistemi sanitari siano in grado di prendere in carico i pazienti".
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