Birra, l'eco-imballaggio che non inquina diventa cibo per i pesci

21 maggio 2016 ore 23:59, Andrea Barcariol
Una buona idea può valere molto più di costosissime campagne pubblicitarie. E' quello che devono aver pensato alla Saltwater Brewery, azienda che produce birra a Delray beach in Florida. La notizia della realizzazione di imballaggi biodegradibili fatti con sottoprodotti della birra come orzo e grano sta facendo il giro del mondo. Obiettivo dell'iniziativa? Salvaguardare gli oceani di tutto il mondo, nei quali finiscono circa 8 milioni di tonnellate di plastica ogni anno, circa il 10% delle 280 milioni di tonnellate prodotte ogni anno. Plastica che rappresenta un pericolo letale per gli animali che la scambiano per cibo. “Le statistiche rivelano che nel mondo circa un milione di uccelli marini e 100mila mammiferi e tartarughe marine rimangono intrappolati nella plastica o la ingeriscono e muoiono”, conferma Mark Tukulka, biologo marino. L’imballaggio, totalmente biodegradabile e digeribile, diventa uno “snack” sicuro per gli animali ma, se non viene ingerito, si decompone velocemente.
Il primo lotto degli anelli commestibili è stato prodotto e testato ad aprile. “Questa tecnologia innovativa è efficiente e resistente quanto il tradizionale imballaggio di plastica - spiega l’azienda nel video promozionale sottolineando però che il costo di produzione è più alto dei soliti anelli di plastica - Se la maggioranza dei produttori di birra adottasse questa tecnologia, il costo di produzione diventerebbe competitivo. Vogliamo influenzare i grandi produttori e convincerli a unirsi in questa impresa”.

Birra, l'eco-imballaggio che non inquina diventa cibo per i pesci
Una notizia che arriva a poche settimane di distanza dalla nascita del supermercato a zero imballaggi di Berlino. Qui i prodotti saranno esposti in scatole e recipienti forniti al negozio direttamente dai clienti e si porteranno via in borse di tela o barattoli esclusivamente riutilizzabili, messi a disposizione dal supermercato. Le persone, tornando nel negozio, potranno riutilizzare i contenitori per la loro spesa, oppure restituirli al punto vendita, che li darà a un altro cliente. Il progetto, nato sul web, si chiama 'Original Unverpackt'.
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