Scola "copia" Bergoglio e attacca l'Europa sui migranti: e i temi etici?

21 marzo 2016 ore 10:11, Americo Mascarucci
 "Vediamo le fatiche della nostra Europa: dopo tanto travaglio, l'intesa raggiunta sulla questione dei migranti mi pare un po' poco. È sufficiente impegno di questo tipo? Non è troppo poca cosa rispetto al grande bisogno in cui i migranti si trovano e da cui fuggono?". 
Lo ha detto l' arcivescovo di Milano, Angelo Scola presiedendo al Duomo la celebrazione della Domenica delle Palme. 
Anche l’arcivescovo ambrosiano, da più parti considerato "l’anti-Bergoglio", se non altro per essere stato il suo principale sfidante secondo i media nel conclave del 2013, sembra sposare le posizioni di Papa Francesco, quasi andando oltre e puntando il dito contro quell'Europa che alla Chiesa piace sempre meno. 
Basta temi etici e massima attenzione agli ultimi, ai senza tetto, agli emarginati, ai profughi, agli immigrati, fino quasi ad apparire più "bergogliano" di Bergoglio stesso. Sui temi etici, difesa della famiglia, nozze gay e adozioni neanche un accenno. Per quelli ci pensa Bagnasco?
"La potenza di Gesù è quella dei senza potere. – ha poi aggiunto Scola - Noi uomini che inseguiamo il potere non sopportiamo il lato negativo delle circostanze e dei rapporti. Gesù non lo teme. Lo include nel suo gesto supremo di amore. C’è una radicale differenza tra l’umile potenza di Gesù che si fa servo sofferente ed il potere. È una differenza decisiva anche nell'edificazione della società, soprattutto in quella plurale di oggi. Forse si può costruire una società senza far riferimento a Dio come taluni domandano, ma un simile società sarà a favore o contro l’uomo?" 

Scola 'copia' Bergoglio e attacca l'Europa sui migranti: e i temi etici?
Già il potere, altro tema tanto caro a Francesco, il potere che insegue se stesso dimenticandosi dei più deboli. Scola conclude "che Gesù va, in piena coscienza, verso il ludibrio della croce. Piena consapevolezza e piena libertà, dunque, nell'assumere la scelta d'amore più radicale della storia. Quanto noi viviamo l'amore con questi connotati? Troppo spesso il nostro amare si esprime per frammenti. Passione, ragione, libertà, invece di collaborare alla consegna totale di sé che unifica l'io nell'amore, sembrano istanze tra loro contrapposte e destinate a combattersi".
La celebrazione è stata preceduta dalla Veglia in Traditione Symboli guidata dallo stesso arcivescovo. Al centro della veglia di sabato sera 116 adulti che nella notte di Pasqua (in Duomo e nelle parrocchie) riceveranno il battesimo. Poco più della metà sono donne, mentre la maggioranza è costituita da stranieri (76%). Il gruppo nazionale di gran lunga più numeroso è quello albanese (33% sul totale). Ma ci sono anche 7 cittadini della Costa d’Avorio, 6 del Perù, 3 della Cina e altrettanti del Costa Rica.
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