Renzi: "Senza Alfano e Verdini? Dobbiamo vincere": stilettata con messaggio a minoranza Dem?

21 marzo 2016 ore 11:14, Americo Mascarucci
"Mi dicono: ma tu governi coi voti del centrodestra? Già, perché abbiamo perso le elezioni l'altra volta. La prossima volta le vinceremo e non ci saranno. Conosco un metodo infallibile per non avere in maggioranza Alfano e Verdini: vincere le elezioni, cosa che nel 2013 non è accaduta". 
Matteo Renzi è un fiume in piena. 
Interviene al congresso dei Giovani Democratici e attacca la minoranza Dem che lo accusa di governare con Denis Verdini fresco di condanna di primo grado a due anni di reclusione per corruzione nell'ambito dell’appalto sulla Scuola Marescialli di Firenze. 
Renzi non ci sta a passare per quello che vuole governare con i reduci del berlusconismo e sembra rimandare la palla nel campo avverso, quello dei bersaniani. Del resto fu proprio Bersani, dopo le elezioni politiche del 2013 a "fallire" l'obiettivo del "governo di cambiamento" con il Movimento 5Stelle. I grillini chiusero le porte ad ogni possibile collaborazione e alla fine, dopo il passo indietro dell'ex segretario Pd uscito dalle urne con una "vittoria di Pirro" la strada della collaborazione fra Pd e centrodestra diventò inevitabile. 
"Non state a inseguire le beghe interne e le vostre piccole discussioni - ha detto Renzi ai giovani Dem - A un certo punto il primo a essere rottamato sarò io. Non abbiate paura di giocarvi la carta del potere, perché non ha un valore né positivo né negativo: è la carta per fare le cose".
Poi tornando al punto di partenza rilancia: "Sembra si siano svegliati tutti insieme, ma Alfano e Verdini hanno votato la fiducia come era accaduto col governo Letta e il governo Monti. C’è fra di noi qualcuno - aggiunge - che crede che essere di sinistra è combattere la ricchezza. non combattere la povertà». Poi ha affrontato il tema delle primarie prendendo come esempio il caso di Roma: "Roberto Giachetti deve andare a vincere le elezioni e sono contento che Morassut e tutti gli altri gli diano una mano. Perché la regola delle primarie è che chi perde dà una mano e non scappa. E io lo so perché le primarie le ho perse. Poi meglio vincerle". E a Napoli? Nessun riferimento. Del resto lì la prospettiva che il Pd si frantumi e si faccia male davvero è sempre più concreta. E lì davvero nemmeno Verdini potrebbe metterci una pezza. 
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