Roma, Di Stefano (CasaPound): “Centro-destra patetico. La nostra mossa anti-partiti al ballottaggio”

21 marzo 2016 ore 12:48, Andrea Barcariol
Intervistato da Intelligonews, Simone di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia, spara a zero sulla gestione “patetica” della scelta del candidato del centro-destra per il Campidoglio e annuncia le sue intenzioni per il probabile ballottaggio.

Perché il centro-destra si è spaccato su Roma?


«Si è spaccato ma non per le motivazioni che auspicavamo. Noi volevamo la frantumazione del centro-destra e la creazione di un nuovo soggetto forte che potesse rompere con Berlusconi questa invece è una lotta di leadership, con gli appelli della Meloni che il Cavaliere torni sui suoi passi e la sostenga. Salvini e la Meloni hanno abbandonato qualsiasi tentativo di allargare questo progetto, il campanello di allarme gravissimo è che si cerca il voto dei moderati».


Berlusconi manterrà il punto o mollerà Bertolaso?


«Lui vorrebbe tornare sulla sua prima scelta che è Alfio Marchini e forse prenderà la palla al ballo. Comunque spero e credo che la frattura sia insanabile anche se causata involontariamente dalla Meloni e da Salvini. Lo scenario ormai è patetico, quello che si è visto a Roma per la scelta del candidato del centro-destra è stato quasi peggio della fine dell’amministrazione Marino».


Roma, Di Stefano (CasaPound): “Centro-destra patetico. La nostra mossa anti-partiti al ballottaggio”
La Meloni ha rivendicato di essere sempre stata lontana da CasaPound. Cosa ne pensa?


«Questo ci fa capire che non c’è voglia di fare quello che tanti italiani si aspettano e invece c’è voglia di rimestare nel torbido. Un anno fa eravamo sul palco insieme a Roma, io, lei e Salvini, adesso dire che non c’è neanche una vicinanza fa capire che c’è la ricerca spasmodica del voto dei moderati che sono tutti piazzati con Renzi o al limite con Marchini. Noi dobbiamo cercare il voto di quel 50% che non va più a votare sia a Roma sia in Italia».


Quindi secondo lei stanno facendo un errore politico?


«Stanno sbagliando su tutta la linea sia la Meloni sia Salvini che la sta appoggiando. Loro cercano di cambiare una leadership e tenere insieme qualcosa che non può più stare insieme. E’ impossibile la convivenza con i moderati se si vuole cambiare qualcosa».


In un ipotetico ballottaggio Meloni-Raggi o Meloni-Giachetti cosa farete?


«Non andremo a votare. Per noi a questo punto non cambierebbe niente qualsiasi sia il vincitore. Lo decida chi ha il coraggio di andare a votare per questi personaggi. Ci dispiace veramente, soprattutto delle dichiarazioni della Meloni, lei è entrata in un partito con una continuità chiara, se avesse iniziato a fare politica due anni dopo avrebbe potuto aderire direttamente a Forza Italia. Chiunque vinca non cambierà niente in questa città, hanno tutti già amministrato, gli unici nuovi sono quelli del Movimento 5 Stelle ma non hanno la forza per fare niente».


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