Ue-Turchia, Cardini: “Erdogan gioca a poker. L’Europa ha una sola carta"

21 marzo 2016 ore 12:43, Lucia Bigozzi
“Per ora l’accordo è fallito. Erdogan sta alzando la posta perché sa che gli europei hanno paura di Putin, capofila dell’alternativa alla Turchia”. Punto di partenza dell’analisi che lo storico Franco Cardini argomenta sugli scenari geopolitici, non troppo lontani, che si vanno profilando, nella conversazione con Intelligonews. 

Accordo Ue-Turchia già fallito?

«Per ora sì. Non so se Erdogan giochi a poker, ma ho l’impressione di sì. La sua tattica per il momento è quella di sottoporre l’Europa alla sua visione, ma non è detto che vada a finire così perché Erdogan ha bisogno di stringere un accordo con l’Ue. A mio avviso, in questa fase sta semplicemente alzando la posta»

Ue-Turchia, Cardini: “Erdogan gioca a poker. L’Europa ha una sola carta'
Siamo alla vigilia di un disastro o cosa?

«Se siamo alla vigilia di un disastro non lo so. E se avverrà, non per ora, sarà un nuovo momento di tensione. Bisognerà che gli europei, o quella cosa che assomiglia all’Europa, si faccia sentire un po’ di più e soprattutto, per il momento tenga duro, supplisca alle bizze di Erdogan perché non c’è altro da fare. Erdogan, evidentemente, si sente forte dell’alleanza che ritiene migliore specialmente in alternativa all’altra che si sta profilando e che ha come capofila Putin. Erdogan sa bene che gli occidentali hanno paura di Putin o almeno ne sono preoccupati e lui fa di tutto per approfondire questa preoccupazione»

A questo punto vinceranno i populismi ovunque?

«Avranno sicuramente successo, avranno sicuramente un’avanzata. Bisogna tener presente, però, che i populismi hanno una mascella fragile, non solo in Italia, e si chiama politica. In altre parole, non stanno proponendo alcun programma politico; la loro è solo una tesi di politica interna e cioè quella di stringere i cordoni dei confini, quella dei respingimenti, quella di rimandare indietro le persone. Non c’è alcuna prospettiva in ciò che dicono e peraltro, parlano senza dirci bene come intendono affrontare le ripercussioni internazionali di una cosa del genere; senza dirci nulla del resto. E’ evidente, e spero che i leader populisti se ne rendano conto, che la situazione europea non è affatto grave e difficile perché ci sono i migranti, bensì per altri motivi. E quand’anche la situazione dei rifugiati si potesse risolvere come pensano loro e non può esserlo perché loro non pensano che a tirare su steccati e a rimandare la gente indietro, la situazione socio-economica non farebbe e non farà altro che peggiorare in futuro e questa sarà la cartina di Tornasole del fatto che chi vota per i populismi sbaglia. Ma se ne accorgeranno tra qualche mese; per ora bisogna subire la loro avanzata. C’è un’unica via di uscita: la politica»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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