Rizzo: “Accordo sui migranti? Solo un'aspirina per una malattia che s'aggrava"

21 marzo 2016 ore 12:39, Marco Guerra
“L’Europa vuole svuotare l’oceano con un secchiello, le misure sui rimpatri sono inutili e odiose”. Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista e candidato sindaco a Torino, commenta per Intelligonews il piano dei rimpatri concordato in Europa e che dovrà essere implementato dalla Grecia che, da parte sua, chiede più tempo e maggiori risorse per esaminare le domande di asilo degli oltre 48mila profughi attualmente presenti sul suo territorio.

Rizzo: “Accordo sui migranti? Solo un'aspirina per una malattia che s'aggrava'
Accordo tra Ue sul rimpatrio dei migranti ha mostrato fin da subito moltissime crepe. Basta questa intesa a fermare un fenomeno che sembra di proporzioni epocali?

«Vogliono curare con l’aspirina una malattia gravissima. Il tema è assolutamente complesso e noi siamo difronte problema epocale arrivato dalla profonda crisi del sistema. Questo sistema che per sopravvivere deve esagerare nella politica coloniale e imperialista e lo può fare solo estirpando risorse a basso costo nei paesi del terzo e del quarto mondo, e lo fa con guerre e con la fame. Questo è un cane che si morde la coda e quindi l’effetto di questo sfruttamento delle risorse sono immigrazioni bibliche».

Non c’è una vera strategia però visti gli effetti collaterali…

«Ma certo, quello che si vuole fare in Grecia è impraticabile; è come svuotare un oceano con il secchiello. Queste misure sono inutili, in parte odiose, quando invece ci sarebbero solo tre le cose da fare sul fronte internazionale: sospendere aiuti all’Isis da parte degli alleati Occidentali, ripristinare la sovranità della Siria al legittimo presidente Assad – può piacere o non piacere ma è così che si risolve – e finirla con la politica imperialista di sfruttamento delle risorse. Già così si bloccherebbero le immigrazione bibliche. Poi aggiungo che sul fronte interno i Paesi Ue dovrebbero introdurre obbligatoriamente per legge di un salario minimo per tutti. Non è pensabile infatti che ci possano essere degli immigrati che vengono qua, fanno lo stesso lavoro dei lavoratori autoctoni ma pagati un terzo o un quarto: insomma questo porta alla guerra tra poveri. Queste sono le uniche soluzioni sui fattori internazionali e sui fattori interni altrimenti continueremo ma… l’Unione Europea, la Nato, la Troika e gli Stati Uniti voglio invece che queste proseguano perché il loro sistema funziona con altri crimini».

Quindi tutte le crisi economiche e geopolitiche sono funzionali al sistema?

«È certo oggi un barile di petrolio costa meno di una barile d’acqua…questo la dice tutta».

In Europa dobbiamo avere paura che le guerre alle nostre porte arrivino nei nostri confini?

«Beh l’escalation verso III guerra mondiale c’è tutta. In Siria ormai si confrontano la Nato, gli Usa, la Russia, la Turchia, l’Isis e l’Arabia saudita, non manca nessuno».

E l’Europa paga il governo di Ankara che ammazza i curdi…

«Un popolo sfortunato che da tempo dovrebbe avere la possibilità di vivere in pace e che viene sterminato dai turchi che impediscono, perfino dentro ai confini siriani, ai curdi di avere la loro libertà».

Una situazione complicatissima anche in Grecia, dove alla crisi migratoria si aggiunge la morsa della Troika che, sebbene non ne parli quasi più nessuno, continua a tenere sotto scacco qualsiasi decisione del governo…

«La Grecia è il paradigma del segnale che voleva dare l’Ue. A tutto questo in Grecia si aggiunge anche con la presenza del traditore del popolo greco che è Tsipras, il quale ha fatto solo finta di emanciparsi dalla Troika. Questo è un vero tradimento. Questi sono finti rivoluzionari, rivoluzionari al kashmir».
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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