Affittopoli, Rampelli (FdI): "Tolleranza zero per i facoltosi, umanità per i pensionati. Le nostre proposte"

21 marzo 2016 ore 13:27, Lucia Bigozzi
“Affittopoli? La ricetta: i facoltosi che vivono in immobili di pregio devono avere il canone decuplicato, altrimenti se ne devono andare”. “Basta alle sedi pubbliche gratis o a costi vantaggiosi a partiti, associazioni, sindacati, coop: si configura il reato di finanziamento illecito e la magistratura deve intervenire”. Concetti che Fabio Rampelli, capogruppo a Montecitorio di Fratelli d’Italia, sviluppa nell’intervista con Intelligonews anticipando cosa e come cambierebbe la Capitale se in Campidoglio ci fosse Giorgia Meloni. 

Affittopoli a Roma: con Meloni sindaco cosa cambierebbe?

«Le persone che occupano immobili di pregio, se sono facoltose e mi riferisco a professionisti, industriali e imprenditori, devono comunque vedere decuplicati i loro affitti perché questo patrimonio va messo immediatamente a reddito. Chi non è disponibile alla rivalutazione dell’affitto, deve essere velocemente mandato via, pur nel rispetto delle norme vigenti. Come destra sociale, diciamo che altrettanto non può dirsi per le persone che abitano nel centro storico e hanno canoni bassi. Noi siamo contrari al fatto che il centro storico sia abitato solo da ricchi; per i pensionati che vivono in appartamenti dell’amministrazione comunale, se c’è bisogno di una rivalutazione occorrerà comunque procedere caso per caso, ma il principio è che tutti hanno il diritto di abitare in centro e il centro storico non deve essere un pezzo di Roma ad esclusivo uso dei ricchi. C’è un’altra azione da fare…».

Affittopoli, Rampelli (FdI): 'Tolleranza zero per i facoltosi, umanità per i pensionati. Le nostre proposte'
Quale? 

«Penso sia fondamentale avere chiarezza una volta per tutte sulla consistenza di questo patrimonio perché non è ancora chiaro. Sono circa 30 anni che vengono fatti censimenti ma evidentemente, qualcuno non è interessato a darne l’esito esatto. Si deve partire dalla pubblicazione di tutte le informazioni relative all’intero patrimonio comunale e di chi lo ha in uso con il corrispettivo degli importi. Noi, storicamente, siamo promotori della proposta delle case al riscatto: vorremmo che l’amministrazione pubblica utilizzasse il canone di locazione come acconto sull’acquisto, in maniera tale da incoraggiare da un lato il pagamento dei canoni perché molti affittuari oggi sono morosi e dall’altro per liberarsi dal peso della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile». 

Chiuso il programma elettorale? Può dare a Intelligonews qualche anticipazione?

«Lo stiamo perfezionando. Abbiamo elaborato una serie di proposte molto concrete che stiamo approfondendo con focus che vanno avanti da 45 giorni. L’obiettivo è evitare di dire cose irrealizzabili e anzi, proporre ai romani azioni di buon senso e soprattutto immediatamente fattibili. Ad esempio su Affittopoli l’altro aspetto sul quale vogliamo intervenire, riguarda i circuiti clientelari che hanno visto coinvolti partiti, sindacati, associazioni, cooperative. Si tratta di un volume di affari pari al peso di una intera legge di stabilità e che a nostro giudizio, configura il reato di finanziamento illecito dei partiti. Chiediamo alla magistratura di occuparsi anche di questo aspetto, perché quasi tutti i partiti della prima Repubblica, oggi sono riassunti nei democratici, almeno in termini di uso delle sedi e per 70 anni hanno avuto immobili di proprietà pubblica gratuitamente o a canoni ricognitivi»

Secondo lei chi ha da temere? 

«La sinistra, perché è stata talmente abile da affiancare a questo meccanismo degli affitti vantaggiosi, anche le occupazioni si immobili e sedi. A Roma di edifici occupati da presunti disperati che poi disperati non sono, ne esistono 104. Ormai c’è un'industria delle occupazioni abusive. Tutto questo è una vergogna e tutto questo deve finire. Con la Meloni sindaco, accadrà»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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