Le 10 candeline di Twitter: il social dell'hashtag e della politica

21 marzo 2016 ore 13:25, Micaela Del Monte
Il primo "cinguettio" risale al 21 marzo 2006 ed è firmato da Jack Dorsey, allora giovane sviluppatore e oggi attuale amministratore delegato della società a capo del network. 10 anni dopo Twitter conta 320 milioni gli utenti attivi ogni mese quali 254 milioni soltanto negli Stati Uniti, ma secondo uno studio il 44% di loro non ha mai scritto neanche un messaggio. Il 'cugino' Facebook resta comunque irraggiungibile, con il suo miliardo e mezzo di utenti, seguito dal miliardo di Youtube e dai 400 milioni di Instagram. Non certo i numeri di altri social come appunto Facebook e Instagram, e neanche quelli di WhatsApp e SnapChat, ma il servizio che assicura l'uccellino blu è sicuramente uno dei fondamentali del mondo dei social. Inoltre, il gruppo in dieci anni di vita non è ancora riuscito a chiudere un bilancio in attivo e dalla sua quotazione in Borsa, avvenuta nel novembre 2013, ha perso il 50% del valore delle azioni.

Le 10 candeline di Twitter: il social dell'hashtag e della politica
Il microblog nasce sulle ceneri di Odeo
, un sistema per pubblicare sul web messaggi audio o video via telefono. L'inventore Noah Glass (che poi abbandona) fa salire sulla barca Evan Williams (ex Google), il web designer Jack Dorsey e l'ingegnere Blaine Cook. Ad accorgersi del social network fu il blog TechCrunch perché qualcuno a San Francisco lo usa per dare la notizia di un terremoto. Da lì Twitter decolla. In un anno triplica la mole di cinguettii (da 20mila a oltre 60mila al giorno). Questo social allora diventa una sorta di giornale live dove ognuno posta quello che accade nel momento stesso che accade. Nel 2009 Twitter documenta la rivolta in Iran e poi la Primavera araba. Gli utenti fanno la cronaca della tragedia di Haiti e della cattura di Osama Bin Laden. E la piattaforma vista la velocità con cui circolano le informazioni diventa, suo malgrado, anche veicolo di propaganda del terrorismo: di recente ha rimosso 125mila account di persone legate all'Isis.

Altra rivoluzione arriva nel 2013 quando un utente, tale Chris Messina che ora lavora per Uber, suggerisce l'utilizzo dell'hashtag. Simbolo che diventa poi l'emblema del social network e che poi verrà adottato da tutti gli altri come modo di arricchire e catalogare le condivisioni.

Altri numeri curiosi di Twitter: la reginetta assoluta, con i sui 84,7 milioni di followers, è Katy Perry, seguita da Justin Bieber (77,3 milioni) e Taylor Swift (73 milioni). Bisogna scendere dal podio e arrivare al quarto posto per trovare un personaggio che non appartiene al mondo dello spettacolo: è il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, con i suoi 71,2 milioni di seguaci.  A guidare la top ten italiana sono due sportivi: Valentino Rossi con 4,2 milioni di followers e Mario Balotelli con 3,7 milioni. Al terzo posto c'è Papa Francesco con 3,4 milioni di seguaci. Ma per il pontefice, il discorso è diverso: se si sommano infatti i suoi nove account nelle diverse lingue arriva a ben 27 milioni di followers. Il profilo più seguito è quello spagnolo, con più di 11 milioni di seguaci, in coda quello inglese e poi l'italiano. Per il presidente del Consiglio Matteo Renzi, per ora, solo il nono posto nella classifica italiana, con 2,3 milioni di followers.

Twitter fa fatica ad accrescere il suo raggio d'azione, ma è diventata essenziale per la comunicazione politica. I candidati alla Casa Bianca la usano per mettersi in contatto con i loro elettori. Donald Trump praticamente tweetta e respira in simbiosi. Il co-fondatore di Twitter, Jack Dorsey, recentemente tornato alla guida del gruppo, nota che, oltre ai 320 milioni di utenti regolarmente registrati, almeno 500 milioni di navigatori supplementari gravitano regolarmente su Twitter senza registrarsi e almeno un miliardo lo fanno saltuariamente. Tuttavia i conti di Twitter faticano a decollare. Utili non se ne vedono, il fatturato nel 2015 è sceso da 577 a 525 milioni di dollari e il titolo che nel 2013 era volato a 69 dollari, ora stagna tra i 14 e i 17 dollari, per una capitalizzazione complessiva di 11 miliardi di dollari.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]