Che fine ha fatto Pingitore, l’uomo che fa “impazzire” Berlusconi?

21 marzo 2016 ore 13:59, intelligo
di Anna Paratore 

Lo credereste mai che c’è un uomo in Italia che Berlusconi invidia? Sì, proprio Berlusconi, così convinto e sicuro di sé anche nei momenti peggiori, un giorno andò da quest’uomo e gli disse: “Hai carta bianca, decidi tutto tu, scrivi e scegli le persone giuste.” Poi, dopo un momento di riflessione, aggiunse: “Proprio quello che avrei voluto fare io”.  Quell’uomo a cui Berlusconi si era appena rivolto con quel pizzico di rimpianto e invidia è Pier Francesco Pingitore, per gli amici Ninni. Pingitore, classe 1934, diversamente da quanto si crede, non è un siciliano nato a Palermo, ma calabrese nato a Catanzaro. Segno zodiacale Bilancia, dice il suo oroscopo che dovrebbe essere un uomo destinato a grandi successi in termini concreti o agli occhi degli altri ma che, dentro di sé, posso essere tormentati da dubbi e insicurezze e, a ben giudicare, sembra proprio una descrizione perfetta di Pingitore.
 
Ninni comincia con il giornalismo, scrivendo per il settimanale di politica e costume Lo Specchio, uno dei principali settimanali nazionali degli anni Sessanta, di cui diventa anche redattore capo Tra le tante novità che portarono Lo Specchio sullo scenario italiano, ci furono le indagini di costume sul modello del giornalismo d'inchiesta nordamericano, e alcune pagine dedicate alla satira di destra, dove appunto Pingitore cominciò a specializzarsi prima di fondare la compagnia del Bagaglino. Il Bagaglino è forse il “figlio” prediletto di Pingitore. Nato nel 1965, si doveva chiamare Bragaglino in onore di Anton Giulio Bragaglia, futurista, regista, critico cinematografico e saggista, ma gli eredi dell’artista non lo concessero e allora Ninni risolse limitandosi a togliere una ‘r’. Dopo di allora, con la compagnia del Bagaglino, Pingitore firmerà migliaia di spettacoli satirici, ingaggiando di volta in volta attori famosi o giovani esordienti. Tra i nomi più noti che collaborarono con lui ricordiamo Pippo Franco, Oreste Lionello, Enrico Montesano, Pino Caruso, Gianfranco D'Angelo, Leo Gullotta, Pamela Prati, Gabriella Ferri, Laura Troschel, Maria Grazia Buccella, Martufello, Sonia Grey, Bombolo, Valeria Marini, Carlo Frisi e il duo Battaglia e Miseferi. Ma anche attori che lanciò lui stesso, come Manlio Dovì, noto per le tante caricature che ha portato sullo schermo, da Rosi Bindi a Carlo d’Inghilterra, alla soubrette Lorenza Mario. Poi, dopo 46 anni di successi, il Salone Margherita chiuse i battenti, e con esso anche il Bagaglino, con il rimpianto dei suoi tanti ammiratori, tra cui si possono ricordare anche Jakie Kennedy e Vladimir Putin.              

Nel 2006 arriva poi per Pingitore un altro successo con la trasmissione Torte in faccia, alla quale hanno partecipato, per tirarsi addosso grosse torte alla panna, politici come Di Pietro e Gasparri, Della Loggia, Schifani, Mastella, tutti contenti di mostrarsi con la panna in faccia pur di apparire in un programma dall’audience altissimo. Da allora Pingitore ha diradato moltissimo la sua attività, ma non disdegna di tanto in tanto, comprensibilmente anche con la sua età, di mettere in scena qualche buon prodotto satirico, di quelli che l’hanno fatto conoscere e apprezzare. A coronamento della carriera nel 2013 ha vinto il Premio Acqui Storia con il libro Memoria del Bagaglino. 
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