Incubo Milan, anche Menez sfida Mihajlovic e ora rischia la cessione

21 marzo 2016 ore 15:57, Micaela Del Monte
Non c'è pace per il Milan. Le continue chiacchiere intorno al club tra cessioni, esonero del tecnico e crisi di risultati e giocatori sembra proprio che anche questo non sia l'anno giusto per il club rossonero. Dopo il pareggio contro la Lazio a San Siro infatti scoppia un nuovo caso e questa volta si torna a parlare di Jeremy Menez

Incubo Milan, anche Menez sfida Mihajlovic e ora rischia la cessione
Il giocatore parigino era stato invitato a scaldarsi a bordo campo per entrare in campo a 15' dal termine dell'incontro, ma il francese si è rifiutato di avvicinarsi alla bandierina per iniziare gli esercizi. Per convincere il giocatore è dovuto intervenire il vice del tecnico Sakic. Un ammutinamento che Sinisa Mihajlovic non ha ovviamente gradito, così come tutta la società. Adriano Galliani starebbe infatti già lavorando per piazzare Jeremy a giugno in Premier o in Cina e ha già messo gli occhi su Hatem Ben Arfa.

Dal canto suo Mihajlovic non le ha mandate a dire a Menez e in conferenza stampa ha detto: "Non ho visto, stavo guardando cose più importanti come la partita, ma analizzeremo il fatto con i preparatori atletici. Se non aveva voglia di entrare ci penserò io". Insomma, la sua delusione per l'atteggiamento dell'attaccante e il poco attaccamento alla maglia. Una dura presa di posizione, che sicuramente avrà ripercussioni in questo finale di stagione e sul futuro in rossonero del francese. D'altronde quella di Jeremy Menez non è la prima scenata da prima donna che si ritrova a fare in carriera. In molti infatti conoscono il suo carattere un po' fumantino e un po' menefreghista che lo "possiede" spesso.

Ma quello di Menez è solo l'ultimo avviso di uno scollamento tra tutte le parti del Milan. Già la scorsa settimana i senatori Abbiati, Abate e Montolivo avevano intuito e lanciato l'allarme, le loro parole però sono cadute nel vuoto: all'interno dello spogliatoio c'è chi reagisce positivamente alla panchina come Poli, chi invece decide di risparmarsi. A otto giornate dalla fine e con la finale di Coppa Italia all'orizzone Mihajlovic deve necessariamente ricompattare il gruppo perché gli ultimi obiettivi si allontanano e una stagione che ha sì connotati positivi può trasformarsi rapidamente in un'altra annata negativa in poche partite: "chi non si impegna non metterà più piede in campo", queste le parole che il tecnico ha spesso utilizzato e che ora più che mai devono essere il filo conduttore in questo finale di stagione. Menez quindi, con molta probabilità, non dovrà più scaldarsi almeno per un po'.
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