Google celebra Alda Merini. Quando la "poetessa dei navigli" fu proposta per il Nobel

21 marzo 2016 ore 22:05, Adriano Scianca
Google celebra Alda Merini. Quando la 'poetessa dei navigli' fu proposta per il Nobel
Da Google un inatteso tributo ad Alda Merini. Il doodle di oggi è infatti dedicato alla poetessa e scrittrice italiana, nata a Milano il 21 marzo del 1931 e che oggi avrebbe compiuto 85 anni (è morta l'1 novembre del 2009 a Milano). Il doodle è della grafica Alyssa Winas e la  rappresenta con un taccuino e una penna stretti al petto. Alda Merini era nata a Milano nel marzo del 1931 da una famiglia modesta. Il suo primo incontro con il mondo letterario avvenne quando Silvana Rovelli, cugina di Ada Negri, sottopose alcune delle sue poesie ad Angelo Romanò che, a sua volta, le fece leggere a Giacinto Spagnoletti, considerato lo scopritore della poetessa. A 22 anni esce il suo primo volume di versi, “La presenza di Orfeo”. 

Sempre giovanissima conosce i primi turbamenti dell’anima: l’inquietudine esistenziale e la depressione l’accompagneranno per tutta la vita, segnata dall’esperienza della follia e del disagio fisico ed economico, in un ventennale entrare e uscire da ospedali psichiatrici tra gli anni Sessanta e Settanta. Scrittrice vulcanica e provocatoria,  conosce e frequenta personalità letterarie del calibro di Quasimodo, Montale, Manganelli. La sua opera sapeva coniugare regole borghesi e trasgressione. Nel 1996 era stata proposta per il Premio Nobel per la Letteratura dall’Academie Francaise. E nel corso della sua vita ottiene alcuni tra i maggiori riconoscimenti letterari come il 'Premio Viareggio' e il 'Premio Librex Guggheneim'. Alda Merini muore a Milano il primo novembre 2009 per un tumore alle ossa. Da anni viveva in stato di indigenza; per lei era stata chiesta anche l'applicazione della Legge Bacchelli e aveva ottenuto un vitalizio. 
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