Il migrante è Cristo. Il Papa per l'identità più ricca

21 novembre 2014 ore 13:10, intelligo
Il migrante è Cristo. Il Papa per l'identità più ricca
Il migrante "è Cristo", e la condizione dei migranti è un forte richiamo a tutti, e alla Chiesa, a "sradicare le ineguaglianze, le ingiustizie e le sopraffazioni", e in tal modo "i migranti possono diventare partner nella costruzione di un'identità più ricca per le comunità che li ospitano, così come per le persone che li accolgono, stimolando lo sviluppo di società inclusive, creative e rispettose della dignità di tutti". Lo ha detto, leggendo e non solo, il Papa nell'udienza ai partecipanti al VII Congresso mondiale della pastorale delle migrazioni. Per Francesco infatti "ogni essere umano è figlio di Dio e in lui è impressa l'immagine di Cristo". "Lui è Cristo", ha aggiunto a braccio, aggiungendo "la delusione, lo sconforto e la solitudine" che provano, e dichiarando anche: "Aggiungerei di emarginazione". E la Chiesa che fa? Lo dice il Papa: "Cerca di essere luogo di speranza: elabora programmi di formazione e di sensibilizzazione; alza la voce in difesa dei diritti dei migranti; offre assistenza, anche materiale, senza esclusioni, affinché ognuno sia trattato come figlio di Dio". (ma.mo)
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