Landini fa fuoco con l'estintore. Renzi non ha il consenso degli onesti? La polemica

21 novembre 2014 ore 13:56, Lucia Bigozzi
Landini fa fuoco con l'estintore. Renzi non ha il consenso degli onesti? La polemica
Prima il fuoco, poi l’estintore. Ma intanto la miccia è esplosa. E che miccia… La innesca Maurizio Landini leader della Fiom dal palco e dalla piazza di Napoli.
La frase attribuita a Landini che scatena il putiferio viene lanciata dalle agenzie. “Renzi non ha il consenso delle persone oneste, di chi lavora e di chi cerca lavoro”, (riporta l’Adnkronos). La bordata piomba nel momento in cui il premier presiede il vertice degli industriali europei seduto tra il leader dell’associazione Giorgio Squinzi ed Emma Marcegaglia. La prima reazione arriva proprio da Squinzi: “Personalmente mi ritengo molto onesto, non onesto, di più”. E visto che Landini lo ha chiamato in causa chiedendogli durante il suo intervento di cacciare da Confindustria “le aziende che pagano le mazzette, che corrompono”, il leader degli industriali risponde pan per focaccia: “Questo Paese abbia bisogno di un nuovo clima nelle relazioni industriali perché vorrei ricordare che l'accordo sulla rappresentanza, che è stata sottoscritta da tutti, da 18 mesi non riesce ad avere il regolamento attuativo per disaccordi loro. Sono tempi medievali - ha chiosato Squinzi come riportano le agenzie - inaccettabili, ci buttano fuori dalla concorrenza nel mondo globale”. Dal quartier generale del Pd si alza in volo la “contraerea”. Il presidente del partito Matteo Orfini twitta così: “Dire che governo non ha il consenso delle persone oneste offende milioni di lavoratori che nel Pd credono. Spiace che a farlo sia un sindacalista”.   E il deputato renziano Ernesto Carbone rincara la dose con un ‘cinguettìo’: “Landini: 'Renzi non ha il consenso degli onesti'. Adesso si scusi con 12 mln di italiani”.   Dalle file della maggioranza il presidente dei senatori di Ncd Maurizio Sacconi (Ncd) avverte: “La dichiarazione di Landini, secondo la quale il governo non avrebbe 'il consenso delle persone oneste', se vera, si rivelerebbe molto indicativa della cultura democratica del leader della Fiom. Insisto a ritenere, sulla base del vissuto italiano degli ultimi 40 anni, che le parole sono pietre. Poi non ci si stupisca se...”. Alla fine Landini corregge il tiro e precisa via Twitter come riportato nell’account della Fiom: “Mai pensato - come mi viene attribuito da alcuni mezzi di informazione - che Renzi non ha il consenso degli  onesti, ho detto - e ribadisco - che il premier non ha il consenso della maggioranza delle persone che lavorano o che il lavoro lo cercano e che sono nella parte onesta del paese che paga le tasse”. Correzioni a parte, Landini attacca frontalmente il premier che ieri, a sua volta, ha criticato i sindacati (Cigl e Uil) che il 12 dicembre hanno proclamato lo sciopero generale. “Ieri il premier ha detto che mentre altri scioperano e basta lui crea lavoro. Ci ho riflettuto e ho pensato che nella storia del mondo c'era stata una persona, Gesù, che ha fatto dei miracoli: ha camminato sulle acque, ha moltiplicato pane e pesci? ma nemmeno lui è riuscito a creare lavoro” dice il leader Fiom (come riportano le agenzie di stampa). Poi la stoccata finale: “Mi sono chiesto se siamo di fronte a un delirio di onnipotenza o a una persona non in grado di affrontare i problemi del paese e cerca di scaricare la responsabilità su altri”. Intanto Renzi tira dritto per la sua strada e agli industriali dice che la riforma del lavoro “dovrebbe stimolare gli investimenti” anche perchè “l'articolo 18 prima rappresentava un ostacolo, ora non lo è più”.  
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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