Effetto Trump per Zuckerberg: Facebook promette lotta anti-bufale

21 novembre 2016 ore 15:35, Andrea De Angelis
Zuckerberg lancia un doppio appello: da un lato la "lotta alle false notizie", dall'altro la richiesta agli utenti di "non disconnettersi dopo la vittoria di Trump". Due messaggi non affatto slegati, che rendono insieme l'idea dell'impegno del papà di Facebook per rendere sempre migliore il servizio ai milioni di fedelissimi, con o senza Trump alla Casa Bianca. 

Il primo appello è in realtà arrivato già da Google. Contro le bufale è lotta aperta perché, come facilmente intuibile, screditano non solo i social, ma la rete in generale. Non è facile combatterle, questo è noto, ma un impegno maggiore è possibile. Ora Zuckerberg è praticamente costretto a esporsi e mostrarsi in prima linea dopo la pioggia di critiche ricevuta durante la recentissima campagna elettorale statuinitense. Secondo numerosi addetti ai lavori, infatti, Facebook avrebbe favorito la diffusione di notizie pro Trump a causa di un mancato controllo editoriale delle stesse. Il fondatore del social più noto al mondo aveva definito "folle" l'idea che potesse appoggiare il candidato repubblicano, ma ciò non è bastato. 

Effetto Trump per Zuckerberg: Facebook promette lotta anti-bufale
Da qui le promesse. Come riporta La Stampa, il piano delineato pubblicamente da Zuckerberg consta di 7 punti. Innanzitutto un rafforzamento del rilevamento delle false notizie. Poi una semplificazione dei meccanismi di segnalazione da parte degli utenti. E ancora l’aggiunta di etichette che segnalino la veridicità di una notizia, il miglioramento della qualità degli articoli correlati che compaiono nelle Sezioni Notizie, il taglio degli incentivi economici per chi produce falsi contenuti a fini di lucro, e infine l’ascolto delle opinioni dei giornalisti e degli esperti del settore dei media. 
Marc Zuckerberg ha chiesto al mondo di prendere atto dell'elezione di Donald Trump alla presidenza Usa impegnandosi a favore di un mondo "più connesso" respingendo la spinta a "disconnetterci". "Possiamo disconnetterci e pensare di avere meno prosperità sperando che tornino i posti di lavoro persi. Oppure possiamo rafforzare la connessione del mondo, cercare di migliorare e favorire una maggiore prosperità". Per Zuckerberg, intervenuto al vertice Apec di Lima, la seconda "l'opzione è la migliore".
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]