Palermo choc, un rimprovero e genitori "mandano" professore in ospedale

21 novembre 2016 ore 11:31, Andrea De Angelis
Il figlio viene cacciato dall'aula e i genitori se la prendono con il professore. Picchiandolo. Questo è quanto sarebbe accaduto in una scuola siciliana, così come riportato dai quotidiani locali e nazionali. 

Siamo alle solite dunque? Un tempo i professori (maestri) erano rispettati e vi era maggiore sinergia tra scuola e famiglia, mentre adesso gli alunni spesso trovano nei propri cari degli avvocati difensori a prescindere dalla situazione? Supposizioni, certo, e mai come in questo caso il condizionale è d'obbligo. Anche perché un'aggressione fisica non può certo essere considerata roba da poco, nei confronti di un professore così come di qualunque altra persona impegnata a svolgere al meglio il proprio lavoro. 

Palermo choc, un rimprovero e genitori 'mandano' professore in ospedale
Il professore, 49 anni, sarebbe stato preso a calci e pugni dai genitori di uno dei due studenti e da un'altra coppia che era con loro, scrive Repubblica-Palermo. L'episodio sarebbe avvenuto la scorsa settimana, di buon'ora: appena arrivato, prima di entrare nell'istituto, il docente sarebbe stato preso a calci e pugni. Sempre secondo il quotidiano, il trasporto in ospedale, la medicazione e la guarigione giudicata in cinque giorni. I presunti aggressori sono stati identificati e sono in corso le indagini della Polizia.
Come riporta si24.it, l'uomo si è detto preoccupato per l'imminente ritorno a scuola. Lo stesso ha denunciato la coppia: "Sono stato accompagnato subito in ospedale e ho deciso di denunciare perché ho riconosciuto tra gli aggressori i genitori del mio allievo e non deve passare il concetto che si possa essere così violenti senza pagarne le conseguenze. In cinque anni di insegnamento non mi era mai capitato", ha detto l’insegnante di Scienze e Matematica della Caponetto di Palermo.
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