Bufera seconde case requisite per i profughi. Un rischio post referendum?

21 novembre 2016 ore 14:33, Andrea Barcariol
Un piano del governo, anzi "di Alfano" per requisire gli immobili dei privati e destinarli all'accoglienza dei profughi. E' l'indiscrezione riportata da "Il Giornale". Secondo il quotidiano la notizia sarà resa nota solo dopo il 4 dicembre, per non influire sull'esito del referendum. Un provvedimento che nasce dall'esigenza di accogliere i migranti, a fronte dei tanti no arrivati dai Comuni italiani. Rifiuti sottolineati anche da Angelino Alfano e dal sindaco di Milano Giuseppe Sala nel corso della conferenza stampa dove più volte si è sottolineata la differenza tra tra chi accoglie i profughi e chi è renitente agli appelli, tra chi è "nel giusto" e chi è "nel torto". "Ho presentato un'interrogazione urgente al presidente del Consiglio e ai ministri competenti per sapere a che ora e quando scatterebbe il piano straordinario di requisizioni, a danno degli italiani e a favore degli immigrati, previsto per il dopo 4 dicembre" fa sapere il senatore forzista Maurizio Gasparri, che ventila "un piano gigantesco di requisizione di immobili e alloggi per destinarli ai clandestini". Nel mirino del governo dovrebbero esserci "hotel e seconde case sfitte".

Bufera seconde case requisite per i profughi. Un rischio post referendum?
Il Giornale poi entra nel dettaglio. "Solo due strutture ricettive – una a Goro e una in provincia di Verona – sono state requisite finora per far fronte all’emergenza immigrazione, anche se la legge che le autorizza risale addirittura all’Ottocento e le due sole strutture, tra proteste e trattative tra Viminale e sindaci, sono al momento ancora in attesa di accogliere materialmente gli ospiti stranieri per i quali erano state requisite". Non solo. "In caso di adesione volontaria la sistemazione prevede l’erogazione di 35 euro per il mantenimento di ogni singolo immigrato al quale vengono dati 2,50 euro al giorno. Chi si vedesse requisito il proprio immobile avrebbe diritto ad un indennizzo da quantificare. In più occasioni è stata ipotizzata la requisizione non soltanto di alberghi ma anche di seconde case sfitte, garantendo ovviamente un rimborso. Il governo non ha escluso l’extrema ratio della requisizione delle case sfitte prevedendo di rimborsare i proprietari grazie allo stanziamento della Ue che prevede 10.000 euro per migrante ricollocato”.



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