Che Tempo che Fa, la prima di Salvini e il ritorno di Saviano: è "guerra" a distanza [VIDEO]

21 novembre 2016 ore 14:06, Andrea De Angelis
Ieri, domenica 20 novembre 2016, su Rai 3 è andata in onda la nona puntata di Che Tempo che Fa + Che Fuori Tempo che Fa. Ospiti nella prima parte del programma, tra gli altri, lo scrittore Roberto Saviano, che ha presentato il suo nuovo romanzo "La paranza dei bambini" e il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, per la prima volta nello studio di Fabio Fazio. 

I due sono stati intervistati separatamente, come ampiamente previsto. Non è dato sapere al momento se c'è stato un incontro dietro le quinte, di certo pur non confrontandosi è noto a tutti come siano lontani anni luce su molti temi, compresa ovviamente la politica nazionale e internazionale. 

Che Tempo che Fa, la prima di Salvini e il ritorno di Saviano: è 'guerra' a distanza [VIDEO]
"C'è un'idea malsana per cui se racconti della realtà stai sputtanando Napoli. la bellezza, le meraviglie naturali nutrono quest'ombra. Chi racconta non fa null'altro che sperare di risolvere". Così Saviano, che poi nel rispondere alla domanda di Fazio su quali siano i ragazzi raccontati nel suo nuovo libro, ha risposto: "I paranzini sono centinaia, ma tutti quelli che girano intorno sono migliaia. Fatti ispirati alla realtà? Si. Il valore della vita è nulla. Si macchiano di sangue, ma in contraddizione tornano a casa e mandano i cuoricini alla fidanzata". Poi il triste affondo: "Il mondo criminale è l'unico dove i giovani vengono valorizzati, dove sono al potere". Clicca qui per vedere l'intervista
Salvini ha parlato sostanzialmente di Usa e Referendum. "Trump ha vinto con una parte di politica che è quella nostra sull'immigrazione, sui dazi - ha detto, per poi attaccare l'euro: "Una moneta sbagliata, dobbiamo tornare a governare la nostra moneta, o l'Europa cambia restituendoci il controllo di banche, confini e agricoltura".
Poi attacca il premier: "Renzi di sinistra? Ma se conosce più banchieri che operai?!". Quindi il voto del 4 dicembre: "Se vince il NO? Al voto subito con qualunque legge elettorale. Con un programma serio e convincente possiamo vincere con qualsiasi sistema elettorale. Se vince il SI secondo me torniamo indietro di 30 anni. Nel centrodestra qualcuno magari andrà alla corte di Renzi". Clicca qui per vedere l'intervista

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