Pensione anticipata: per chi senza attendere la riforma

21 novembre 2016 ore 13:29, Luca Lippi
L'uscita anticipata a 64 anni e sette mesi non è inclusa nella Riforma delle pensioni inserita nella legge di Bilancio 2017, e quindi è sempre possibile facendo fede ai regolamenti emanati dall’Inps.
Con la circolare numero 196/2016 delle ultime settimane, l'Inps ha chiarito ed allargato i margini di requisiti necessari per l'uscita a 64 anni (con aggiornamento di sette mesi in più per le maggiori aspettative di vita), dando seguito all'eccezione già prevista dalla riforma Fornero di fine 2011.
Secondo quanto si legge dalla riforma Fornero, comma 15-bis dell'articolo 24 della stessa (legge 201 del 2011): era già permessa l'uscita a 64 anni ai contribuenti che maggiormente avevano pagato gli effetti della stessa riforma, ovvero i lavoratori del settore privato che, nel 2012, avrebbero dovuto andare in pensione anticipata con la quota 96 ottenuta addizionando gli anni dell'età e quelli dei contributi. 
Ulteriore eccezione riguardava la pensione di vecchiaia delle donne per le quali erano previsti due requisiti essenziali: l'età minima di sessant'anni e l'appartenenza al settore privato come dipendenti. 
La restrizione dell'appartenza al settore privato, per l'una e per l'altra pensione, era richiesta alla data del 28 dicembre 2011, ovvero alla decorrenza della stessa riforma Fornero, sclusi, pertanto, i disoccupati, gli altri contribuenti che avevano comunque dismesso la propria attività e gli statali.
Può fare domanda di pensione anticipata a 64 anni e 7 mesi, seguendo  le direttive dell’Inps, il contribuente nato nel 1952 e che rientri nei requisiti richiesti (parliamo di quota 96 e proroga opzione donna. Tale correzione, infatti, varrà sia per chi presenterà domanda fino al termine del 2016, ma anche per i lavoratori che in passato si erano visti respingere la domanda di pensione. Non saranno dovuti, però, gli arretrati.
Infatti con la recente nota dell'Inps, la pensione anticipata e di vecchiaia con i requisiti sopra descritti, è stata allargata anche alle tre categorie di lavoratori esclusi in precedenza. E ciò deriva dall'interpretazione in senso estensivo da parte del ministero del Lavoro di cui alla circolare numero 13672 del 26 ottobre scorso.

Pensione anticipata: per chi senza attendere la riforma

Riguardo altri aggiornamenti sul fronte pensioni non scende l’attenzione sui precoci che continuano nelle richieste, fra le dichiarazioni di Moreno Barbuti dei lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti: "Continuiamo a chiedere l’abrogazione dell’aggancio all’aspettativa di vita, non solo per i lavori gravosi come affermato dall’onorevole Damiano, ma bensì per tutti, considerato che purtroppo nel 2015, l’aspettativa si è addirittura abbassata. Cerchiamo di continuare quindi sulla strada della contestazione e sosteniamo chi ci sostiene, senza scadere in discorsi calunniosi od offensivi magari proprio contro chi sta tentando di darci una mano e si trova a sua volta in difficoltà. Come sempre ricordo che, nel caso di insulti lesivi della dignità personale altrui, ci vedremo costretti come già è accaduto, a rimuovere i vari post o commenti impropri. Forza, non demordiamo e continuiamo a battere il ferro intanto che è caldo”.

autore / Luca Lippi
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