Francia, Pro Life Fillon batte Sarkozy. Imma Battaglia: "Me l'aspettavo, diritti civili non s'impongono"

21 novembre 2016 ore 12:49, Andrea De Angelis
I temi Pro Life sembrano tornare al centro anche in Francia, almeno stando al risultato delle primarie del centrodestra dove dei tre candidati principali ha trionfato (in vista del ballottaggio) François Fillon, 62 anni. Sposato con cinque figli, Fillon rappresenta la destra cattolica conservatrice. Ha un approccio duro su temi come l'immigrazione e terrorismo, è contro l'aborto (“per ragioni di fede”) ed il matrimonio gay: non vuole cancellare la riforma socialista, ma limitare al massimo le possibilità di adozione per coppie omosessuali. 
Ha eliminato dalla corsa alla candidatura un certo Sarkozy, favorito alla vigilia. Ma che peso hanno questi temi antropologici? Chi per anni ha lottato per i diritti civili teme un passo indietro? IntelligoNews lo ha chiesto ad Imma Bataglia, politica e attivista, tra i leader del movimento Lgbt in Italia...

Dall'aborto ai matrimoni gay, dall'immigrazione all'amicizia con Vladimir Putin: si scrive Fillon, ma sembra di leggere Trump. La preoccupa questo clima che si sta creando dagli Stati Uniti all'Europa? Un passo indietro per quanto riguarda i diritti civili?
"Io ho lottato per una vita intera, non mi può preoccupare un aspetto conservatore che ho già conosciuto. La mia preoccupazione in generale è per il mondo, quando arretriamo sui diritti civili perdiamo proprio tutti. Da un punto di vista di lotta io ho iniziato negli Anni Ottanta, quando non era trendy essere gay. Vuol dire che dobbiamo continuare a lottare". 

Francia, Pro Life Fillon batte Sarkozy. Imma Battaglia: 'Me l'aspettavo, diritti civili non s'impongono'
Questi temi sembrano avere sempre più peso, da qualunque parte li si veda, nelle campagne elettorali. Come se lo spiega?
"Un po' me l'aspettavo. La società così come progredisce può avere anche una sorta di rigurgito. Gli integralisti restano integralisti, non sono certo spazzati via dalla terra. In un momento così difficile, dalla crisi economica a quella dei valori, stiamo assistendo a quello che io mi sono sempre aspettata, una coda. Ma credo si tratti proprio di una coda, non un aspetto di tutta l'umanità. Una coda dovuta, ripeto, a tanti fattori partendo proprio dalla crisi economica e culturale. Mi lasci introdurre anche il tema della spiritualità. Per troppo tempo abbiamo vissuto in un mondo in cui c'era solo consumo e il risultato è questo. Si è sviluppato un senso di insicurezza, dove è sedimentato l'odio piuttosto che l'amore. C'è chi ha subito la vittoria, cioè le leggi del matrimonio gay. Non l'hanno mai sinceramente elaborata da un punto di vista culturale". 

Non pensa che la sinistra abbia un po' abbandonato i diritti sociali concentradosi troppo sui diritti sociali?
"Per quanto mi riguarda la sinistra ha voluto essere soltanto una forza che ha imposto i cambiamenti senza lavorare sull'elaborazione di essi. I diritti non si possono imporre, vanno compresi, condivisi ed elaborati dalla società. Questo secondo me è mancato". 

Non basta un Decreto legge?
"Assolutamente no". 




caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]