Renzi e Landini "ad alta tensione" su Raitre: è casta Vs popolo - VIDEO

21 novembre 2016 ore 13:52, Americo Mascarucci
Botta e risposta con momenti di tensione e attacchi aspri fra il Premier Matteo Renzi e il segretario della Fiom Maurizio Landini sulle raghioni del Sì e del No al referendum costituzionale del 4 dicembre.
Teatro dello scontro il programma di Raitre "In Mezz’ora" condotto da Lucia Annunziata.
Renzi attacca Landini:
"Ho il sospetto che la riforma non l’abbia letta, Landini. Glielo dico con rispetto. Bisogna cambiare le cose, non difendere la casta come fate voi. Per 70 anni non si è fatto nulla e chi guida il fronte del no al referendum ha promesso riforme che non sono mai state fatte. L’Italia è ferma, per aiutare i poveri e il ceto medio non bisogna difendere la casta ma bisogna fare le cose".
Il segretario della Fiom ovviamente non ci sta e ha replicato: “La Cgil era per un Senato vero delle autonomie, questa cosa invece è un animale bicefalo che non si capisce se sarà eletto. Non capisco come si possa fare sia il sindaco o il consigliere sia il senatore. Questa riforma è malfatta". 

Renzi e Landini 'ad alta tensione' su Raitre: è casta Vs popolo - VIDEO
Renzi insiste su quella che ritiene la "grande contraddizione" di Landini e della Cgil e lo scontro si infiamma:
"È incomprensibile che si difenda uno status quo che non ha funzionato. Pensare di mantenere un sistema immobile, pagare i rimborsi ai consiglieri regionali e ai gruppi al Senato, lo trovo incomprensibile. Pensavo che compito di un sindacalista fosse difendere i lavoratori, non i consiglieri regionali".
Landini si è difeso annunciando dopo il referendum l'avvio di una nuova stagione di lotte sindacali da organizzare anche attraverso l'indizione di nuovi referendum. Una risposta che suonta tanto come una "minaccia" politica.
"Dopo questo referendum in primavera ce ne saranno altri, abbiamo raccolto tre milioni di firme per abrogare leggi sbagliate sul lavoro. La parità nel corrisponde a parità nei diritti e retribuzione, non ci devono essere discriminazioni e ricatti. Quando ci sono imprese che possono fare quello che vogliono, siamo a un capovolgimento. Se ora la legge tutela l’imprenditore e non il lavoratore e pensa di poter comprare e vendere e licenziare persone, siamo davanti a  un elemento che divide il Paese".
Altro dunque che sindacalisti interessati allo status quo.
Landini poi attacca: "Neanche contro la Legge Truffa del ’53, quando il Pci votò insieme al Msi, si usarono termini così pesanti:Quando definisce accozzaglia chi non la pensa come lei, mi permetto di dirle che sta facendo un grande errore. Noi oggi abbiamo bisogno di unire questo Paese, continuare a dividerlo fa male».
"Non volevo offendere nessuno, mi scuso - risponde Renzi - il mio era casomai un complimento perché penso che le posizioni vostre e di Casapound siano molto diverse, ma se preferite vi chiamo coalizione".



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