Fillon, Di Stefano (CP): "Attenti alle fregature: solo la Le Pen è l'anti-casta. E in Italia..."

21 novembre 2016 ore 13:35, Andrea Barcariol
Intervistato da IntelligoNewsSimone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound, boccia Fillon vincitore delle primarie del centrodestra in Francia e spiega perché "in Italia non servirebbero". 

Dura sconfitta per Sarkozy alle primarie del centrodestra. Il vento anti-casta soffia anche in Francia?

«Nulla che viene da quella parte politica può essere assimilato a Trump o a quello che stiamo respirando nel resto di Europa. L'alternativa è solo la Le Pen, questo è il filone Trump. Fillon è pronto ad allearsi con i socialisti, con chiunque pur di battere la Le Pen non può venire niente di nuovo».

La vittoria di Fillon strada la spiana alla Le Pen verso l'Eliseo visto che Sarkozy sarebbe stato un rivale in grado di pescare nell'elettorato del Front National?

«Stanno cercando di inseguire la Le Pen su tanti argomenti. Lei non dovrebbe insistere solo sui temi della sicurezza e dell'immigrazione, altrimenti i repubblicani possono scalfirla, visto che probabilmente saranno loro a sfidarla. La Le Pen li deve staccare su temi che non possono raggiungere, come l'anti Ue e la critica feroce alla globalizzazione, ridotta ormai a un protezionismo economico».

Fillon, Di Stefano (CP): 'Attenti alle fregature: solo la Le Pen è l'anti-casta. E in Italia...'
Soprattutto in Francia non pensa che si ragioni ancora molto in termini di categorie ideologiche novecentesche ormai superate?

«Sì sono assolutamente superate, i repubblicani e i socialisti sono entrambi schieramenti globalisti, poi c'è un movimento identitario rappresentato dal Front National. Gli altri due, infatti, sono pronti ad allearsi pur di sconfiggere la Le Pen. Questo fortunatamente lo stanno capendo gli elettori in tutta Europa, quindi non penso che i repubblicani avranno vita facile nella corsa all'Eliseo».

Rimanendo in tema di primarie, sarebbe giusto farle anche nel centrodestra italiano?

«No perché sarebbe come far sfidare Sarkozy e la Le Pen per guidare lo stesso schieramento. Anche in Italia non è più tempo di tenere insieme globalisti ed identitari, chi governa con il Ppe e chi sta fuori. Le primarie non servirebbe perché hanno linee politiche troppo differenti. Se vincesse Salvini, ad esempio, gli alleati non accetterebbero l'idea di uscire dall'Ue. Le strade vanno separate se si vuol creare qualcosa di nuovo e la funzione di Berlusconi purtroppo adesso è proprio quella di evitare che si crei qualcosa di nuovo. Cercare di tenere insieme tutto questo minestrone favorisce il M5S che ha posizione ambigue sull'economia, l'Europa e l'euro».

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